Lodevole l’iniziativa del Presidente di Ater Verona Matteo Mattuzzi, tesa a studiare come destinare le somme IMU che ogni anno ATER versa ai Comuni al riatto degli alloggi, per andare incontro alle esigenze dei cittadini.
Il convegno dal titolo “IMU e Alloggi Sociali” si è svolto giovedì 7 novembre, presso la sede ATER Verona. Patrocinato dalla Regione Veneto e dal Comune di Verona, aperto a tutti i comuni della provincia di Verona interessati all’edilizia residenziale pubblica, ha visto un’ampia partecipazione delle amministrazioni comunali.
Relatori del convegno due avvocati tributaristi, Patrocinanti in Cassazione e dinanzi alle altre Magistrature Superiori: Maria Suppa ed Antonio Chiarello.
“Il tema IMU applicata all’edilizia residenziale pubblica”, ha chiarito Matteo Mattuzzi, “è oggi più che mai sentito anche perché stiamo vivendo un delicato periodo storico dove a fronte di un’importante domanda di alloggi non vi è una risposta adeguata nella messa a disposizione degli alloggi stessi, soprattutto per il fatto che le somme da destinare ad interventi di riatto sono sempre meno. Il poter destinare le somme IMU che ogni anno ATER versa ai Comuni”, continua il Presidente, “al riatto di alloggi permetterebbe di intervenire in maniera efficace nella risposta alle esigenze del cittadino, nell’interesse pubblico collettivo e quindi anche dell’ente locale che emana i bandi ed assegna gli alloggi”.
Il Direttore di ATER Verona, l’ingegner Franco Falcieri, che ha aperto i lavori, portando i saluti del Presidente dell’ATER Matteo Mattuzzi, dell’Assessore regionale Cristiano Corazzari e del Sindaco di Verona Damiano Tommasi, ha spiegato che: “abbiamo voluto organizzare questo convegno per affrontare, in sinergia con i Comuni, questa delicata tematica ad oggi oggetto di innumerevoli contenziosi in tutto il Paese, con l’obiettivo di avviare un confronto tra ATER ed il Comune dal quale possa emergere la fattibilità di una gestione delle posizioni che ponga l’assegnazione dell’alloggio quale priorità rispetto ad altre, proprio per soddisfare le graduatorie pubblicate dai Comuni”.













