Via libera all’adesione del Comune di Verona al “Patto dei Sindaci per una Pianura Padana che respiri”, ideato e sottoscritto dai sindaci di Milano, Bologna, Torino, Venezia e Treviso nell’ambito della giornata della Terra svoltasi lo scorso 22 aprile 2024 con l’intento di allargare la rete delle città del territorio impegnate con misure concrete ed efficaci a favore dell’ambiente. La delibera è stata approvata dal Consiglio comunale di questa sera con 21 voti favorevoli e 7 astenuti (Adami, L. Ferrari, Papadia, Rossi, Russo, B. Tosi, Zavarise).
“L’Amministrazione condivide la necessità e l’urgenza di dedicare una maggiore attenzione politica e normativa a tutti i livelli alla questione della tutela dell’ambiente, della salute e del benessere della popolazione – sottolinea l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari –. Il problema dell’inquinamento atmosferico va affrontato sinergicamente da tutte le Amministrazioni comunali insistenti sul territorio. Per questo è essenziale aderire al ‘Patto dei Sindaci per una Pianura Padana che respiri’, anche in considerazione del ruolo di motore politico e di coordinamento strategico che i Comuni e gli Enti locali hanno per lo sviluppo sostenibile del territorio”.
Con la sottoscrizione del “Patto dei Sindaci per una Pianura Padana che respiri” l’Amministrazione comunale si impegna ad adottare misure virtuose per l’ambiente, in particolare: sostituire tutte le caldaie comunali a gasolio; piantumare nuovi alberi; promuovere misure volte a decongestionare il traffico veicolare; investire sul trasporto pubblico; incentivare l’uso di mezzi di spostamento più sostenibili.
All’unanimità, con 29 voti favorevoli, approvato anche il nuovo Regolamento comunale per i servizi educativi e scolastici zero/sei.
I bambini tra i 3 e i 6 anni sono accolti nelle scuole dell’infanzia. Le scuole dell’infanzia propongono, a partire dai tre anni, un’esperienza organizzata di ‘vita, relazione e apprendimento’ che si svolge in continuità con i servizi educativi per l’infanzia e sollecita ulteriori processi di conoscenza dei bambini e di incontro con i diversi linguaggi, proiettandosi anche verso il successivo primo ciclo di istruzione.
La continuità dell’esperienza dei bambini e dei loro genitori durante il percorso educativo 0-6 richiede una programmazione integrata dell’offerta, così come un coordinamento pedagogico territoriale unitario per i due segmenti del percorso educativo.
In quest’ottica l’Amministrazione, su indicazione dall’assessora alle Politiche educative e Scolastiche Elisa La Paglia, ha valutato la necessita di provvedere ad una revisione e innovazione della struttura dei Regolamenti vigenti, unificandoli e semplificandoli con i richiami alla normativa statale e regionale in materia, sia in attuazione della riforma introdotta con il D. Lgs. 65/2017 di 2 istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni, sia per meglio definire ruoli, ambiti, competenze, mansioni e criteri di accesso.
Nello specifico si è reso necessario adattare i criteri di ammissione vigenti per i nidi, che risultano datati, adeguandoli all’attuale situazione sociale e lavorativa delle famiglie, in particolare per quanto riguarda il mondo del lavoro che ha subito negli ultimi anni evoluzioni rilevanti con l’introduzione di forme di lavoro flessibili e temporanee.













