È stata inaugurata oggi, presso la sede del Compartimento Polizia Ferroviaria per Verona e il Trentino Alto Adige, la scultura dedicata al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Nicola Barbato, Medaglia d’oro al valor civile, ferito durante un’operazione antiracket a Napoli nel 2015 e scomparso prematuramente lo scorso marzo.
Lo scoprimento dell’opera, benedetta dal Vescovo di Verona Domenico Pompili, si è tenuto nel “Giardino dell’Esempio”, inaugurato il 2 ottobre scorso presso la sede del Compartimento Polizia Ferroviaria per Verona e il Trentino Alto Adige, dedicato alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che, nel servizio prestato alla collettività, hanno subito lesioni in servizio che oggi li costringono a una “vita da seduti”.
Accanto alla scultura, una targa recante un messaggio che Nicola Barbato ha lasciato lo scorso ottobre, prima di morire: “Esiste solo un modo per cambiare il mondo… Essere onesti!… con se stessi, con gli altri e con la vita. Siate affamati di giustizia”.
Alla cerimonia hanno partecipato il Capo della Polizia Pisani, i familiari del compianto Nicola e altri colleghi Vittime del Dovere, costretti su una sedia a rotelle a seguito di incidenti operativi: Antonio Clementino, Giuseppe Schimmenti e Mirko Schio. In video collegamento erano presenti Adele Maria Gesso e Maurizio Cesarotto.













