È stata approvata all’unanimità nel Consiglio comunale di questa sera, con 30 voti favorevoli, la ratifica dell’accordo di programma sottoscritto l’ottobre scorso fra Veneto Strade spa e i Comuni di Verona, Castelnuovo del Garda, Sommacampagna, Sona, resasi necessaria a seguito di alcune variazioni urbanistiche da attuarsi su tratti del 2° lotto della Ciclovia del Sole.
“Per quanto riguarda il Comune di Verona – ha spiegato l’assessora alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli – il tratto di Ciclovia misura 9 chilometri e 300 metri e si sviluppa a partire da piazza Bra in direzione Ovest fino al confine con Sommacampagna. La ratifica dell’accordo di programma comporterà la variante al Piano degli Interventi, l’approvazione del progetto definitivo e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, che sarà realizzata da Veneto Strade spa con contributi PNRR”.
Respinte dall’aula le due mozioni a firma del consigliere della Lega Nicolò Zavarise.
La prima, (25 voti contrari e 5 favorevoli), di richiesta installazione telecamere di sicurezza alla Polisportiva di Quinto, in via Lenordo da Quinto 25.
La seconda, (23 voti contrari e 5 favorevoli), in relazione ai lavori in atto della Filovia, con il cantiere di via Città di Nimes, riguardante la richiesta di apertura di alcuni tratti stradali: Corso Cavour da porta Borsari in direzione Castelvecchio; piazza Pradaval dall’intersezione con via Valverde fino all’incrocio di Corso Porta Nuova.
Ad inizio seduta il sindaco Damiano Tommasi è intervenuto in aula in risposta ad alcune domande avanzate dai consiglieri di FI Alberto Bozza e Lega Nicolò Zavarise sul nuovo progetto di ‘Stelle di Natale’; dai consiglieri Verona PER Carla Padovani e FI Bozza sulla ‘Situazione delle Piscine del Centro FIN’; dal consigliere FI Daniele Polato su ‘Aumento per l’anno 2024 da parte di Agsm – Aim degli oneri addizionali sull’utenza’ e ‘Agsm – Aim riduzione parcheggi riservati a soggetti diversamente abili e neo mamme”.
Interventi del Sindaco Damiano Tommasi
Progetto Stella Natale 2023: “È’ giusto ribadire che non è possibile quest’anno installare la Stella tradizionale in piazza Bra perché, rispetto alle tempistiche del Natale, non ci sono le condizioni di sicurezza e di certificazione del manufatto. E’ una decisione che subiamo rispetto alla vicenda. Per quanto riguarda le tempistiche sia di valutazione che di decisione, già da questa estate è stato avviato un primo ragionamento su quelle che erano le strade percorribili, anche considerando il prolungarsi del sequestro della Stella, iniziando a valutare anche qualcosa di alternativo, con un significato diverso. Resta il fatto che l’obiettivo è quello di riportare la Stella tradizionale al suo posto il prossimo anno, ma per ora non potevamo che tenere in considerazione anche altre ipotesi alternative. Per questo, qualche giorno prima del dissequestro, ancora inconsapevoli della possibilità di intervenire in merito alla sistemazione della Stella tradizionale, avevamo avuto anche un primo approccio atto a valutare la sostenibilità di una struttura diversa.
Dal 30 settembre alla fine di ottobre abbiamo cercato di capire se era possibile o meno riparare il manufatto in tempo utile per Natale. Cosa alla fine risultata infattibile, in assenza di tutte le garanzie di sicurezza e certificazioni necessarie. Quindi siamo stati costretti ad accelerare le azioni di intervento per mettere in campo un piano B in grado in poco tempo di assicurare una soluzione. La cifra di 139 mila euro è congrua rispetto ad un progetto che ci consentirà di acquisire un manufatto di proprietà del Comune di Verona che, dopo l’installazione quest’anno in piazza Bra, diverrà una stella itinerante per la città, che andrà a valorizzare i quartieri attraverso la sua luce. Significativo che in poco tempo siamo riusciti ad avere una risposta dai professionisti che realizzeranno l’opera oltre al fatto che si sono fatti avanti dei privati pronti a finanziare anche la sua realizzazione, in modo da ridurre anche i costi di produzione. La nostra volontà è che si inizi a parlare di stelle e non di stella”.
Situazione delle Piscine del Centro FIN. “La situazione non è delle più ottimali. Stiamo facendo di tutto perché il Centro Federale sia un luogo idoneo dove i nostri atleti olimpici e paraolimpici possano preparare le prossime olimpiadi, c’è quindi estrema urgenza. Purtroppo il Centro Castagnetti necessità di una forte manutenzione. I filtri sono di circa 40 anni fa. La loro sostituzione era già stata programmata dalla precedente Amministrazione, anche se era una priorità da tempo. Non si è riusciti prima ad accedere a bandi e il problema si è trascinato fino a questa Amministrazione. Già nel corso degli ultimi mesi si erano verificati alcuni problemi i funzionalità dell’impianto di filtraggio e, in attesa di procedere con l’appalto integrato per la sostituzione dei filtri, sono stati affidati i lavori di riparazione urgente dell’impianto filtrante per un valore di 41.480 euro per ripristinare la funzionalità di parte dello stesso. Lavori avvenuti nello scorso mese di settembre.
Nel 2019 il Comune di Verona con delibera della giunta Sboarina ha approvato lo studio di fattibilità per il rifacimento dell’impianto di filtrazione stanziando 270.000. Per questo progetto è stata presentata domanda di partecipazione al bando denominato ‘Sport e periferie’ indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento per lo sport ma l’intervento non è stato ammesso al contributo in questione.
Con successiva delibera nel 2021 la Giunta approvava – in sola linea tecnica, al fine di partecipare al bando indetto dall’Istituto per il credito sportivo denominato “Sport missione comune” – il progetto definitivo dei “lavori per la sostituzione del sistema di filtraggio della piscina di via Galliano e adeguamento del relativo impianto elettrico” per l’importo complessivo di euro 415.000. Anche questa domanda non è stata ammessa al contributo.
L’attuale amministrazione il primo settembre, con delibera, approvava in sola linea tecnica, al fine di partecipare al bando indetto dall’Istituto per il credito sportivo denominato ‘Sport missione comune’ – anno 2022, il progetto definitivo dei lavori di rifacimento dell’impianto di filtrazione del centro federale di alta specializzazione ‘Alberto Castagnetti’ per un importo totale di 450.000.
A seguito della riorganizzazione delle competenze, il progetto è oggi in capo alla Direzione Sicurezza Luoghi di Lavoro – Impianti Tecnologici. La Direzione sta procedendo ad un aggiornamento dei costi, dovuto all’aumento dei prezzi sul mercato e, in collaborazione con i responsabili nazionali dell’impiantistica F.I.N., sta predisponendo il capitolato per procedere con l’appalto integrato nel più breve tempo possibile.
Per completezza, informo che il 14 novembre si è verificato un guasto alle valvole ed allo scambiatore della vasca da 50 metri che ha portato ad un abbassamento della temperatura dell’acqua tale da rendere impossibile l’utilizzo della vasca stessa. La Direzione Sicurezza Luoghi di Lavoro – Impianti Tecnologici, attraverso la ditta Engie, è intervenuta e sta provvedendo, anche in questo caso in collaborazione con i tecnici del Centro Federale, all’acquisto delle piastre dello scambiatore e delle valvole per rimettere in funzione l’impianto e rendere riutilizzabile la vasca. Al momento l’attività è stata dirottata sulla vasca da 25 metri. L’intervento sullo scambiatore sarà effettuato nella giornata di lunedì prossimo e quindi, da quanto riferito dai tecnici FIN, si prevede che la vasca da 50 metri sarà rimessa in funzione nella giornata di martedì”.
Aumento per l’anno 2024 da parte di Agsm – Aim degli oneri addizionali sull’utenza. “Sapevamo che con il prossimo anno si andava incontro a possibili aumenti di alcuni costi che riguardano gli oneri di trasporto e la Cabon Tax.
Le tariffe non sono mai state aumentate dal 2022. Gli oneri che incidono sul costo della fornitura riguardano il trasporto e la Carbon tax. Si tratta di oneri di cui Agsm Aim Calore si è fatta carico nel 2021 e nel 2022 e si sta facendo carico anche nel 2023 e che per l’anno 2024 hanno determinato una parziale revisione delle tariffe, lasciando in carico alla Società parte dell’incremento tariffario. Si tratta comunque di decisioni collegate all’azienda Agsm Aim Calore. Da parte del Comune l’attenzione è alta e, lo scorso anno, sul tema c’è stato un intervento diretto di aiuto da parte dell’Amministrazione sul caro energia in favore delle fasce più deboli.
Capiamo che un aumento, in particolare in questo periodo, non è una bella notizia per le famiglie servite da Agsm Aim Calore”.
Agsm – Aim riduzione parcheggi riservati a soggetti diversamente abili e neo mamme. “Ci viene riferito da Agsm – Aim che i parcheggi riservati per le fasce deboli si trovano in due aree, l’una per i clienti e l’altra per i dipendenti, individuate secondo criteri di adeguatezza e prossimità. Per l’area clienti i parcheggi si trovano proprio davanti all’ingresso di Agsm Aim, davanti alla reception; in caso di clienti con disabilità legata alla deambulazione o di momentanea occupazione di tutti i posti, la guardia giurata presente all’ingresso indirizza verso gli spazi disponibili.
Per l’area dipendenti i parcheggi si trovano sul retro dell’edificio della sede, nel punto di ingresso più agevole. Non sono stati ridotti i posti riservati per le fasce deboli: per i clienti è stato sempre mantenuto il medesimo numero di stalli, mentre per i clienti tale numero è stato aumentato”.













