“Il taglio da oltre 13 miliardi al PNRR voluto dal governo Meloni produrrà un danno da 4,2 milioni di euro per il Comune di Verona – spiega il PD Veronese -. Verranno definanziate opere molto attese, ma soprattutto in avanzato stato progettuale dei lavori se non addirittura, in alcuni casi, già concluse”.
“Nello specifico i progetti che non hanno più la copertura economica sono: l’adeguamento normativo e il rifacimento dei serramenti delle le scuole Fedeli per 1.560.000€; il parco della cultura urbana all’interno delle mura magistrali per 772.000€; l’efficientamento energetico della Galleria d’arte moderna, Castelvecchio e Museo archeologico al Teatro Romano per 250.000€; l’efficientamento energetico della Galleria d’arte moderna, Castelvecchio, Granguardia, Museo Lapidario e Museo archeologico al Teatro Romano per 217.717,27€; l’efficientamento energetico per impianti sportivi 250.000€; l’efficientamento energetico dello stadio Bentegodi 67.000€; l’efficientamento energetico dello stadio di via Sogare per 183.000€; altri interventi di efficientamento energetico per 500.000€; consolidamento pareti rocciose di alto San Nazaro e Salita fontana del ferro per 100.000€; manutenzione di ponti e sovrappassi per 300.000€”, continua la nota stampa
“Tutti interventi che potrebbero contribuire a rendere più sostenibile e moderna la nostra città e che ora rischiano di saltare. Con l’aggravante che alcuni di questi lavori sono già stati conclusi o affidati alle ditte esecutrici”.
“Ecco svelata dunque la revisione al PNRR che Meloni prometteva in campagna elettorale: tagli agli enti locali. Proprio quelli che meglio di altri stanno spendendo i fondi europei”.
“Dove sono i parlamentari veronesi? Sempre pronti a denunciare erbacce o panchine rotte, ma dormienti mentre il loro governo scippa di oltre 4 milioni la città”, prosegue la nota.
“Dal Partito Democratico la richiesta forte di ripristinare immediatamente questi fondi; richiesta che presto porteremo anche in Consiglio Comunale”.













