Nel pomeriggio di mercoledì 9 agosto 2023 i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Caprino Veronese hanno arrestato «un ragazzo di 19 anni, incensurato, residente a Marano di Valpolicella per detenzione con finalità di successiva circolazione e spendita di banconote falsificate. Il giovane, è stato sorpreso a bordo del suo ciclomotore con una busta contenente tre distinti pacchetti contenenti ciascuno 50 banconote da 20 euro risultate false per un totale di 3.000 euro ed ulteriori quattro banconote del medesimo taglio anch’esse non genuine, mantenute in custodia nel suo portafoglio.
I carabinieri di Caprino Veronese, nell’ambito dei servizi preventivi già pianificati in occasione del periodo estivo, in località San Floriano del Comune di San Pietro in Cariano hanno notato un giovane uscire da un negozio di spedizioni il quale, alla vista dei militari che stavano lì transitando, aveva mostrato da subito un evidente stato di agitazione cercando di allontanarsi con fare alquanto impaurito ed allarmato salendo repentinamente a bordo di un ciclomotore di colore nero.
Questi particolari hanno spinto i militari a procedere al suo immediato controllo esteso al motoveicolo. Gli operanti hanno proceduto pertanto alla perquisizione del motociclo e del suo conducente, attività che ha portato al rinvenimento di una busta sigillata, mantenuta ancora nelle mani dal ragazzo contenente tre distinte mazzette di banconote del taglio da 20 euro. Interpellato il ragazzo ha riferito che si trattava di banconote false e che la busta era stata da lui poco prima ritirata dal negozio di spedizioni dal quale era appena uscito.
Il proseguo dell’attività di polizia ha portato al successivo rinvenimento, all’interno del portafoglio del soggetto sottoposto ad indagine di ulteriori 4 banconote da 20 euro anch’esse false. I successivi accertamenti tecnici svolti sulle banconote rinvenute attraverso specifici rilevatori hanno confermato che si trattava di denaro contraffatto per un importo totale di 3.080 euro; le banconote false, risultate di ottima fattura e di difficile valutazione relativamente alla loro non genuinità, sono state sottoposte a sequestro ed il ragazzo dichiarato in stato d’arresto per il reato p.e.p. dall’art. 455 del Codice Penale– Spendita ed introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate.
Proseguono le indagini finalizzate all’individuazione del possibile canale di fabbricazione e distribuzione sul territorio nazionale delle banconote contraffatte. I primi accertamenti svolti hanno categoricamente escluso il coinvolgimento nell’illecito traffico dell’ufficio spedizioni presso il quale l’arrestato aveva ritirato il plico contenente il denaro falso risultando lo stesso solo il terminale finale della spedizione e luogo dove il destinatario, si era recato per il ritiro del collo contenente il denaro contraffatto.
Dell’arresto è stata quindi data comunicazione al Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, Dott. ssa Maria Federica ORMANNI la quale disponeva l’accompagnamento del soggetto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza con rito direttissimo, svoltasi nella mattinata odierna.
Al termine della stessa il Giudice Dott. Francesca CAVAZZA dopo aver convalidato l’arresto disponeva la sua scarcerazione, procedeva a giudizio direttissimo e su richiesta della parti, in applicazione art. 44 C.P.P. (Patteggiamento) condannava l’imputato alle pena di mesi 8 di reclusione ed euro 150,00 di multa con sospensione della pena; disponeva inoltre la confisca delle banconote e la loro trasmissione delle banconote in sequestro alla filiale della Banca d’Italia o in subordine alla sezione di tesoreria provinciale più vicina.













