In ritardo rispetto al solito ma la stagione sul Lago di Garda è ufficialmente partita. Una stagione con delle buone premesse dal punto di vista delle presenze.
Ma c’è un aspetto che preoccupa il Sindaco di Garda ed è legato ad una criticità ormai impossibile da ignorare: i cambiamenti climatici e le loro conseguenze. Conseguenze che rischiano di vanificare ben di più di una buona stagione dal punto di vista turistico.
“Mi riferisco-spiega Davide Bendinelli- ad eventi metereologici che non siamo in grado di prevedere. Piogge torrenziali, tempeste, bombe d’acqua. Fenomeni che sono sempre stati tipici di località caraibiche ma con cui, da qualche anno a questa parte, dobbiamo fare i conti anche noi”.
E’ chiaro, sottolinea Bendinelli, che se l’evento meteorologico dovesse essere di dimensioni abnormi, vedi quello che si è abbattuto sulla Romagna nelle scorse settimane, c’è ben poco che si potrebbe fare.
Ma esiste uno spazio di prevenzione che è dovere degli amministratori non trascurare.
“Quello che cerchiamo di fare oggi -illustra Bendinelli- è preparare i torrenti e i fiumi in modo tale che, nel caso, l’acqua possa scorrere senza intralcio”
In passato, nel 92, a Garda ci fu un’alluvione. Straripò il torrente Gusa, il torrente principale del comune lacustre, causando ingenti danni ad abitazioni, alberghi, attività commerciali, persone.
“Oggi noi dobbiamo, assieme al Genio Civile, che è l’ente deputato dalla Regione – dice Bendinelli- provvedere alla pulizia dei letti di fiumi e torrenti in modo tale che la sicurezza di tutti sia garantita”.
Il Genio Civile, spiega Bendinelli, effettuerà la pulizia solamente su una parte dei corsi d’acqua che insistono sul territorio. Ed è per questo che il Comune di Garda, con una comunicazione ufficiale inviate all’Ente, si è detto disponibile a sobbarcarsi gli interventi residui con i relativi costi.
“Dove non dovesse arrivare il Genio arriveremo noi”, conclude il Sindaco. “Abbiamo già effettuato i sopralluoghi con i dirigenti della Regione e siamo pronti ad intervenire. Possiamo al più presto partire con la pulizia vera e propria per liberare i letti dei corsi d’acqua dalla vegetazione che vi è cresciuta all’interno. Se un domani dovesse verificarsi qualche evento atmosferico avverso avremo almeno la coscienza a posto e la certezza di aver fatto tutto quello che era in nostro potere”.













