Una città diventata insicura, tornata ad avere problemi di degrado e decoro come non si vedeva da anni. È la denuncia della Lega di Verona che stamattina si è ritrovata davanti a Palazzo Barbieri per contestare l’operato dell’amministrazione Tommasi.
Foto e immagini alla mano, il consigliere comunale Nicolò Zavarise si è fatto portavoce della protesta di molti cittadini, del centro e dei quartieri: “C’è gente che usa i giardini di porta nuova per un bagno pubblico, sono tornati i mendicanti ai semafori, negli ultimi mesi sono aumentate le aggressioni e gli atti di vandalismo, anche ripetuti in alcune zone della città come centro storico, stazione, stadio, Santa Lucia – ha detto Zavarise -. Quello che preoccupa e sconcerta è che l’amministrazione su questi temi è totalmente assente, manca proprio la percezione del problema e siamo a zero sulle iniziative da parte della giunta nel voler affrontare la situazione. La storiella del ‘prima c’erano loro’, dopo dieci mesi non funziona più. Le criticità vanno risolte, questi sono temi all’ordine del giorno quotidiano, l’amministrazione dia delle risposte”.
“Cassonetti pieni e sporcizia non sono un bel biglietto da visita nè per i turisti né per i nostri cittadini” aggiunge Filippo Rando, nuovo responsabile cittadino della Lega “In questi mesi di nuova amministrazione abbiamo perso in decoro e pulizia, in centro storico e nei quartieri. Serve un’attenzione maggiore. Ci risulta che Amia abbia posto all’amministrazione un problema legato alle risorse umane senza ottenere risposta. Cosa intende fare il sindaco Tommasi per riportare il decoro in città?”.
A chiudere l’intervento del segretario provinciale Paolo Borchia: “Raccogliamo la seria preoccupazione dei veronesi per l’insicurezza ed il degrado che caratterizzano centro e quartieri. Stiamo ascoltando, raccogliendo idee e proposte per proporre azioni concrete: di certo porteremo all’attenzione del consiglio comunale una serie di iniziative volte a intervenire in maniera puntuale! Invitiamo l’amministrazione ad un deciso cambio di passo”.













