Lo scorso pomeriggio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona hanno arrestato in flagranza di reato un cinquantenne tunisino per “detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale”.
Fermato dalla pattuglia mentre stava passeggiando a piedi lungo la pista ciclabile, ha sin da subito cercato di divincolarsi opponendo resistenza ai militari per evitare di essere sottoposto a controllo di polizia. In un attimo, ha così lanciato la droga che aveva addosso gettandola nel canale Camuzzoni per disfarsene. Per fortuna i Carabinieri, grazie anche al supporto dei Vigili del Fuoco, sono riusciti a calarsi nel canale e a recuperare l’involucro di cellophane nel quale era contenuta della cocaina.
Dopo aver approfondito la perquisizione anche presso la camera del B&B dove il tunisino alloggia, i militari hanno poi rinvenuto ulteriore sostanza stupefacente, sequestrando complessivamente 23 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish e una dose di eroina, nonché materiale vario per il confezionamento e più di 1000 euro in contanti ritenuti provento di pregressa attività di spaccio. Il soggetto, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e già con condanne per spaccio di sostanze stupefacenti , è stato quindi arrestato in flagranza e, trattenuto presso le camere di sicurezza, l’indomani mattina è comparso dinanzi al Giudice del rito direttissimo che ha convalidato l’arresto e disposto la misura del divieto di dimora nel Comune di Verona, in attesa dell’udienza che si svolgerà a maggio.
Si rappresenta, infine, che le misure sono state adottate d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.













