Flavio Tosi, deputato di Forza Italia, definisce “vergognosa la sentenza e sconcertanti le motivazioni” della Cassazione di Parigi che ha negato l’estradizione in Italia di dieci terroristi rossi.
Dice Tosi: “Nella sostanza si ripropone un tema che è stato superato solo formalmente, quello della dottrina Mitterrand. Che se sul piano giuridico non si applica più da vent’anni, poi nei fatti viene continuamente riproposta sotto mentite spoglie, cioè con la magistratura francese che si appella a surreali e pretestuose motivazioni per negare l’estradizione, da motivi di salute a motivi familiari e umanitari, tirando in ballo persino la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Uno schiaffo alle vittime, ai loro familiari, alla giustizia e alla dignità del nostro Paese. Prendiamo Bergamin, caso emblematico: condannato a 25 anni per concorso in omicidio, banda armata e associazione sovversiva, complice e compare del terrorista Cesare Battisti, eppure per la magistratura francese non deve tornare in Italia perché si è inserito socialmente e professionalmente in Francia, dove ha una situazione familiare stabile. Ma pensiamo a Pietrostefani, condannato per l’omicidio Calabresi. O ricordiamo il caso di Scalzone, tornato in Italia nel 2007 a piede libero perché i reati si erano prescritti, ma fino ad allora la Francia aveva negato l’estradizione anche per lui. Una vergogna”.
Per Tosi “la Francia non può continuare a garantire il diritto alla fuga di terroristi rossi, protetti da ambienti a loro affini politicamente, ambienti che in Francia continuano ad essere molto influenti, penso alla magistratura ma anche ad ampi settori culturali. Dovremmo essere Paesi amici, collaborativi, invece la Francia da 50 anni continua a negare giustizia all’Italia”.













