“Più che legittime le preoccupazioni espresse dai sindaci del territorio sulla gestione della ripartizione dei richiedenti asilo nei nostri comuni. Vanno ascoltate attentamente: i posti a disposizione nelle strutture o negli alloggi candidabili all’accoglienza non sono minimamente sufficienti, e le conseguenze di una suddivisione non equa rischiano di essere drammatiche come accaduto in passato. L’attuale governo è al fianco dei Primi cittadini e sta già lavorando per nuovi obiettivi di aggiornamento e di riforma del sistema, anche per quanto concerne la vigilanza, i controlli e la revisione del fenomeno delle false cooperative”, così l’eurodeputato veronese della Lega Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega di Verona.
“Grossa preoccupazione è legata al fatto che i cosiddetti migranti economici stanno drenando risorse ingenti che dovrebbero essere destinate ai migranti che richiedono protezione internazionale. Da non sottovalutare assolutamente le problematiche legate alle partenze dalla Tunisia. Senza alcun dubbio serve una maggiore attenzione per chi sta fuggendo da conflitti e persecuzioni, ma in generale vanno assolutamente create le condizioni per azzerare le partenze come da programma governativo. Si tratta di una questione di sopravvivenza, numeri ingestibili creano i presupposti per il disordine sociale, numeri più bassi consento di lavorare per un’accoglienza e un’integrazione effettive e senza truffe. La Lega c’è e c’è sempre stata per accogliere i profughi veri, chi fugge dalla guerra, – conclude Borchia – e non per foraggiare il business delle cooperative, vedi ad esempio al caso degli scandali legati alla coop Ekene ex onlus Edeco, e dei criminali come per anni ha fatto certa sinistra”.













