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Musica, radio e passione: come nasce Car_zeta

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I sogni non hanno età, soprattutto se li si insegue con passione e determinazione. Lo sa bene Carmelo Zambara – in arte car_zeta – speaker radiofonico di Radio Studio Verona, già partner del nostro giornale.

Classe ’86 origini calabresi, insospettabile cadenza bresciana e adesso naturalizzato veronese, Carmelo è un concentrato di energia: “Fin da piccolo sono rimasto elettrizzato dal mondo della radio e dei dj, ricordo ancora i viaggi in auto con mio papà e la voce dello speaker sempre a farci compagnia – ci racconta -. E poi durante una festa sono rimasto incantato a vedere un dj mixare e da quel momento questa passione non mi ha mai abbandonato, nella speranza che un giorno potesse trasformarsi in un vero e proprio lavoro”.

Il motto di Carmelo è semplice, ‘divertirsi divertendo’, “per me vuol dire che quando suono con la consolle non mi interessa il semplice esercizio di stile, ma voglio far ballare le persone, farle saltare, emozionare, questa per me è la musica”.

L’esperienza della radio l’ha toccata con mano più volte nella vita, nonostante qualche porta chiusa in faccia e tanta, ma tanta gavetta con la voglia di mettersi in gioco. “Sono cresciuto con le voci di Linus, Albertino, Marco Mazzoli e tanti altri professionisti – spiega -. Professionalmente mi sono formato a Brescia a Radio Onda d’Urto e in Romagna con Radio Italia Vision e come commerciale ho collaborato anche con Viva FM”.

Ma da dove nasce il suo nome d’arte? “Il suggerimento, mi è arrivato in modo inatteso da Ettore Mancini, colui che ha portato in Italia David Bowie, che al tempo mi aveva detto di mettere insieme il mio nome con l’iniziale del cognome e da quel momento sono stato CarZeta”.

“Una volta arrivato a Verona sono andato a cercare alcune radio web con cui collaborare e sono incappato in Radio Studio Verona – racconta -. E poi quasi senza accorgermene Roberto Gelmetti mi ha dato la possibilità venerdì e sabato sera di mandare in onda il mio mixato e devo dire che sto avendo un successo che non mi aspettavo”.

“Questa radio dà spazio ai veronesi, si parla tanto di artisti e personaggi locali ed è ancora uno dei pochi mezzi di comunicazione la cui presa diretta trasmette una grande emozione – ci racconta -. Ecco perché sempre più persone stanno tornando ad ascoltare la radio, soprattutto quella territoriale”.

Dopo le prime messe in onda dei pezzi infatti sono arrivate anche le richieste per fare serate nei locali e sostenuto da questi numeri Carmelo ha deciso di fare un altro passo e aprire anche un podcast.

“I podcast hanno per la cultura moderna quello che le radio libere avevano per gli anni ’70 – sottolinea Carmelo –. Uno spazio dove esprimersi in modo naturale che diventa anche occasione per conoscere talenti che poi sono diventati professionisti del settore”.

Il suo podcast, realizzato con il collega Red, si chiama “Tso – Tutto stupidamente opinabile” ed è un one take, registrato una sola volta, in cui senza peli sulla lingua, ma sempre con educazione, si parla di tutto e di più.

Il suo sogno qual è? “Adesso ho la maturità per fare quel passo in più, ho il coraggio per seguire i miei sogni. Sbaglierò ancora, sono cintura nera di errori, ma questo è il momento – ci confessa -. L’ambizione non è solo vivere come dj, ma anche rivoluzione il mondo dei podcast”.

Che dire le idee sono chiare, a noi non resta che augurargli buona fortuna!



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