Il consigliere regionale Joe Formaggio (Fdi) è stato accusato di aver compiuto atti molesti nei confronti di una collega, la leghista Milena Cecchetto, durante una pausa all’esterno dell’aula consiliare. Mentre si indaga per ricostruire la vicenda, il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti ha chiesto delucidazioni ai due capigruppo, Alberto Villanova (Lega) e Enoch Soranzo (FdI). Un fatto che è emerso proprio durante la Festa dell’8 marzo e che ha diviso il mondo politico.
“Ora speriamo che a prevalere non siano l’ipocrisia e le convenienze politiche – dicono Anna Lisa Nalin e Corrado Cortese, portavoce +Europa Veneto -. La voce di Milena Cecchetto, consigliera regionale della Lega, suona coraggiosa e liberatoria quando denuncia pubblicamente per molestie Joe Formaggio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Diviene un tam tam mediatico che trafigge il Veneto. I due consiglieri fanno parte della stessa maggioranza che guida la Regione, entrambi vicentini, entrambi in precedenza sindaci, insomma due persone che si conoscono e hanno lavorato assieme nella politica per anni”.
“Esprimiamo con grande vicinanza tutta la nostra solidarietà alla consigliera regionale Cecchetto. Ci auguriamo per lei e per tutte le donne che ora rappresenta di continuare ad avere la forza che la contraddistingue. È necessario andare sino in fondo a questa intollerabile vicenda, scrivendo parole chiare sui fatti avvenuti che pongono una distanza siderale sulla parità tra uomo e donna nell’evoluto Veneto, e nell’Italia intera”.
“È accaduto l’impensabile: secondo le ferme dichiarazioni di Milena, Joe l’avrebbe molestata a margine di una seduta del Consiglio Regionale Veneto del 7 marzo, nel foyer di Palazzo Ferro Fini. Tutto avviene nelle istituzioni, pubblico, alla luce del sole. Gli accertamenti sono in corso, ma mai come in questo caso le parole sono pietre”, continuano da +Europa.
“Le ‘scuse’ a Milena da parte del consigliere regionale sono state imbarazzanti, peraltro tardive, riducendo il tutto a una ‘goliardata’ in modo riduttivo e offensivo, e secondo schemi di difesa purtroppo ben noti. Nel frattempo prendiamo atto che è arrivata la sospensione di Formaggio da parte del suo partito. Ieri il presidente Zaia ha parlato di una non bella pagina per la Regione e di chiarimenti doverosi – concludono da +Europa -. Una ‘normalizzazione’ o una ‘banalizzazione’ di quanto avvenuto sarebbe la peggior risposta per i diritti delle donne e gli improrogabili passi che al riguardo la nostra società deve ancora compiere”.













