Il consigliere comunale della Lega Nicolò Zavarise solleva perplessità sull’annunciata introduzione di un nuovo regolamento per gli artisti di strada a Verona.
Secondo l’amministrazione una svolta per ampliare l’offerta turistica e culturale della città, permettendo a musicisti, suonatori, cantanti, giocolieri, danzatori, burattinai, body artist e mimi di esibirsi gratuitamente sul territorio comunale con modalità online semplici e veloci.
Per la Lega, invece, il rischio anche di possibili forme di degrado e insicurezza.
“La musica, la danza, la prosa portata in strada da giovani di cultura rappresentano sicuramente un valore aggiunto per la città, ma questo nuovo regolamento, così come è stato descritto, rischia di aprire anche alla possibilità di attuare dissimulate forme di accattonaggio autorizzato, perchè un conto è, ad esempio, suonare della musica da chi ne è capace, un conto è invece l’improvvisarsi musicisti al fine di fruire di uno spazio autorizzato per elemosinare ” spiega Zavarise. “Non mi risulta esistano attestazioni o registri per gli artisti di strada: così come è stato presentato il regolamento permetterebbe a chiunque di iscriversi in questo nuovo circuito, anche a questuanti e mendicanti senza nessuna seppur minima verifica sull’attendibilità ad essere veramente un artista di strada”.
“Non è così che si fa la città della musica o dell’arte” prosegue Zavarise. “L’amministrazione ha rassicurato che ci saranno postazioni e orari predeterminati per lo svolgimento di queste attività, ma la qualità non la fa il ‘dove’ o il ‘quando’, bensì il ‘chi’, ovvero la persona che con la sua arte fruisce dello spazio assegnato. E sulla persona non mi pare che questo regolamento preveda controlli”.
“Dispiace inoltre” conclude Zavarise “che l’attuale amministrazione abbia volutamente cancellato eventi che avevano coinvolto migliaia di persone e famiglie come Veronaland, il Borgo dei Balocchi o i Mercatini di Natale strutturati nei quartieri in favore di iniziative come questa che a causa dell’inesperienza e incompetenza di questa amministrazione rischiano di diventare un invito legalizzato a chi vuol portare degrado e insicurezza in città”.













