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Allarme sicurezza, Tosi e Bertaia: “Bene i controlli sui bus, Tommasi investa di più nel presidio della città”

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Allarme sicurezza sugli autobus extra-urbani. Il deputato Flavio Tosi (Forza Italia), vicepresidente della commissione Trasporti a Montecitorio, e la consigliera comunale di Verona Anna Bertaia (Lista Tosi) avevano denunciato il fenomeno di molestie e intimidazioni a conducenti e passeggeri da parte di giovani bande lo scorso 9 febbraio, facendosi portavoce del disagio degli operatori Atv e dando visibilità alla lettera dei dipendenti del deposito di Albaredo d’Adige, che segnalavano una situazione di crescente pericolo in particolare a bordo della linea 138 Verona-Albaredo.

Tosi e Bertaia plaudono e ringraziano Atv e la Polizia Locale di Verona per il lavoro di presidio, tuttavia sottolineano la necessità di azioni strutturali nella prevenzione e repressione del fenomeno. In particolare, sottolinea Bertaia, “l’amministrazione comunale di Verona deve lavorare congiuntamente alla Provincia e ai sindaci dei Comuni delle tratte a rischio. È un problema che tocca anche le famiglie, ragiono da donna delle istituzioni ma anche da mamma, posso capire e cogliere perfettamente le preoccupazioni dei genitori che hanno il figlio o la figlia su un autobus dove gruppi di teppisti creano scompiglio”. Mentre Tosi riflette anche dalla una prospettiva nazionale: “Vanno inasprite le pene e abbassata l’età della punibilità, perché è chiaro che queste bande giovanili agiscono sentendosi impunite”.

Tosi e Bertaia poi ricordano che a Verona “c’è un problema generalizzato di insicurezza, i fatti di cronaca sono frequenti e ripetuti tra aggressioni, violenze, molestie, vandalismi e furti. Non basta il controllo di vicinato; non siamo contrari a priori, ma per come è stato istituito dalla Giunta Tommasi sembra più un modo di scaricare sui cittadini la gestione della sicurezza. Andrebbe quantomeno accompagnato da una vera politica per la sicurezza e dall’intensificamento di altre misure: telecamere, pattuglie, potenziamento Polizia Locale, utilizzo anche dell’esercito ove servisse, vigilanza privata, riqualificazione e rivitalizzazione delle aree più buie e degradate”.     



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