Apre i battenti oggi, 14 gennaio alle ore 11.00 all’Ex Oratorio di Santa Maria della Giustizia Vecchia, il Museo del Carnevale di Verona – Luigi D’Agostino “Ginetto”: un percorso espositivo nato dalla volontà di trasmettere la storia, la tradizione, i valori e i rituali caratteristici del Carnevale di Verona, ad un pubblico sempre più vasto.
La realizzazione di un progetto immaginato, percorso e sostenuto da tempo; è così che il “Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco” vuole inaugurare il nuovo anno e il prossimo futuro: all’insegna della divulgazione, della condivisione e della consapevolezza che “Sarà sempre Carnevale a Verona”.
Le attività del Comitato non si limitano, infatti, alla realizzazione della manifestazione allegorica con i suoi carri, con gli artisti di strada, le rappresentazioni teatrali e le antiche maschere che lo contraddistinguono, ma continuano tutto l’anno attraverso molteplici attività in ambito sociale, culturale e educativo.
Compito del Comitato del Bacanal è quindi quello di tramandare, proteggere e divulgare la ultracentenaria storia della sua nascita, il patrimonio delle tradizioni degli antichi usi e costumi, di quello artigianale, contadino ed alimentare, intervenendo con il suo massimo rappresentante, il Papà del Gnoco, in tutte le opportunità sia locali che internazionali creando sempre nuove iniziative, coinvolgendo la popolazione per instillare quel senso di appartenenza che è un tesoro da non disperdere ed il risultato lo si riscontra nel sempre più elevato interesse degli ospiti sia italiani che stranieri che vengono a godere delle bellezze della città.
La volontà, la costruzione e la realizzazione di un Museo del Carnevale – dedicato a Luigi D’Agostino “Ginetto” che per 55 anni è stato il Presidente del Comitato – parte proprio dalla primaria necessità di abbattere le frontiere e creare nuovi canali ed iniziative che coinvolgano la popolazione e i giovani, in particolare, alla partecipazione, alla conoscenza, alla divulgazione e che sviluppi in loro l’amore per la bellezza, l’arte, la tradizione del territorio, l’impegno civico.













