Nel solo mese di dicembre in Veneto le famiglie spenderanno circa 2 miliardi di euro per prodotti alimentari, bevande e altri prodotti e servizi tipici. Più del 30% della spesa andrà all’artigianato. Un mercato che in Veneto conta 32 mila aziende artigiane ed oltre 118 mila addetti. Secondo l’analisi sulla spesa di dicembre intercettabile dalle imprese artigiane, curata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, la stima sul territorio della provincia di Verona, arriverà a circa 364 milioni di euro. La nostra è una delle 20 province italiane che superano i 300 milioni, le quali rappresentano quasi la metà (48,8%) del totale. A livello regionale, Verona condivide il primato con Padova, mentre seguono Venezia con 348 milioni, Treviso 335 e Vicenza con 333 milioni di euro.
“Anche quest’anno per i regali chiediamo di dare maggiore spazio all’artigianato, possibilmente locale – sottolinea il presidente di Casartigiani Verona Luca Luppi -. Comprare artigiano rappresenta un gesto concreto a sostegno dell’economia produttiva del proprio territorio. Vuol dire rimettere al centro le persone e i prodotti realizzati da mani sapienti”.
A causa dell’inflazione il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito di molto e quest’anno si spenderà di meno per i regali di Natale e, “a pagarne le conseguenze è evidentemente chi produce manufatti o prodotti alimentari artigianali che hanno costi di produzione maggiori – spiega il presidente Luppi -. Anche in questo caso la GDO e i suoi prodotti in serie la fanno da padroni, ma anche queste abitudini di consumo si possono scardinare”.
L’invito di Casartigiani Verona è chiaro: “Il caro energia e materie prime non è purtroppo un segreto e tutto questo rischia di penalizzare gli acquisti natalizi – conclude Luppi -. Meglio allora comprare meno, ma puntare su prodotti più genuini e locali e oggetti che possano durare nel tempo, valorizzando così anche la sostenibilità della filiera. Cerchiamo di essere consumatori consapevoli e non vittime di questa economia sempre di più usa-e-getta”.
“Tutti noi abbiamo già iniziato pensare ai regali– le parole del Presidente di Confartigianato Imprese Verona, Roberto Iraci Sareri –. Quest’anno più che mai crediamo ci sia bisogno di regalare ‘esperienze’, in tutti i sensi. Per chi ama l’emozione di spacchettare, la sorpresa del dono che si tocca, la qualità, il regalo di Natale artigiano è perfetto. Acquistare e regalare prodotti e servizi del territorio significa non solo sostenere gli imprenditori, i loro dipendenti e le rispettive famiglie, ma anche contribuire alla trasmissione della cultura cristallizzata nel sapere artigiano, nonché al benessere della comunità, garantendo sia la remunerazione del lavoro e dei fattori produttivi locali sia il gettito fiscale necessario per sostenere il sistema di welfare”. Un appello che si rinnova, per invitare tutti a scegliere le imprese artigianali locali.
Vengono scelti come regalo soprattutto prodotti e servizi. Si va dai prodotti alimentari e bevande, alla moda e gioielleria. Ma non mancano mobili, tessili per la casa, cristalleria, stoviglie e utensili domestici, utensili e attrezzature per casa e giardino, giochi, giocattoli, articoli sportivi, libri, articoli di cartoleria e materiale da disegno e servizi di cura della persona. La parte del leone la recitano ovviamente alimentari e bevande, che occupano quasi due terzi (60%) dello shopping natalizio, pari a 1,2 miliardi di euro in regione e 227 milioni in provincia. “Comprare artigiano fa bene a tutti. È questo in estrema sintesi il messaggio che vogliamo lanciare, perché è qui, a Verona e in provincia, che i nostri acquisti valgono davvero”, conclude Iraci Sareri













