Capitale sociale, Prossimità, Competenze – Sviluppo, Sentirsi ‘a casa’ e Responsabilità. Sono questi i cinque pilastri che sostengono la visione della Verona che l’Amministrazione intende costruire. Punti cardine che definiscono le linee programmatiche 2022-2027 presentate questa sera in Consiglio comunale dal sindaco Damiano Tommasi. Il documento è stato approvato, con 23 voti favorevoli, 4 contrari (Bisinella, Padovani M., Rossi e Sboarina) e 2 astenuti (Padovani C. e Russo). “Un progetto – ha sottolineato il sindaco – nato da un esteso processo di condivisione tra le donne e gli uomini che vogliono ri-costruire un’idea di città ‘partecipante, capace di attivare e mettere in campo le risorse di tutte le persone per l’interesse comune’.
Nell’ampio discorso di illustrazione il sindaco Tommasi ha approfondito il metodo, le idee e le progettualità che intende portare avanti attraverso il suo quinquennio di mandato. “Il nostro territorio e le persone che vi abitano sono la base del progetto che intendiamo portare avanti. Un piano che esplicita le linee del programma elettorale, che è stato basato sull’idea fondamentale di fare rete, per mettere in connessione le diverse realtà della città. La Verona che desideriamo realizzare è la città ‘arcipelago’: la città dei quartieri, rigenerati e riqualificati nelle funzioni, negli spazi e negli edifici, connessi da un sistema di aree verdi quanto più permeabili. Per quando riguarda le infrastrutture, ad esempio, parliamo di progettualità che si struttureranno su più anni con soluzioni che porteremo avanti in maniera trasversale con una modalità di lavoro partecipata. Sicuramente ci dovremo preoccupare di comunicare alla città i cambiamenti previsti e che saranno motivo di tanti cantieri, interventi per migliorare la città che in fase di realizzazione potranno provocare disagi. È forse un libro dei sogni, che puntiamo a condividere nel metodo per renderli veri, possibili. E’ quello che sentiamo sia necessario per la città. Per realizzarlo ci prenderemo tutte le responsabilità e i rischi. Sarà il DUP, che presenteremo a breve, lo strumento attraverso il quale si delineano nel concreto progetti ed impegni di spesa”.
Linee Programmatiche.
- 1° Pilastro: Il capitale sociale. Una Verona che pone al centro i giovani, le famiglie, l’arte e la cultura. Il mondo non è un’eredità ricevuta dai nostri genitori, ma un prestito da restituire ai nostri figli e alle nostre figlie: i giovani, il loro presente e il loro futuro sono al centro della nostra visione di città.
- 2° Pilastro: Prossimità. Una Verona che pone al centro la “cura”. Verona è fatta di tante piccole e diverse realtà, ognuna delle quali merita un’attenzione particolare. Per questo le Circoscrizioni devono recuperare il loro ruolo di aggregazione sociale, secondo una logica di prossimità e di decentramento.
- 3° Pilastro: Competenze e sviluppo. Una Verona che pone al centro lavoro, sicurezza, trasparenza e legalità. Rilanciare Verona e migliorare la qualità della vita, del lavoro e dei servizi significa investire nella formazione continua e valorizzare le competenze dei cittadini e delle cittadine attraverso l’attribuzione dei ruoli chiave e di responsabilità dell’Amministrazione e delle società partecipate in base al merito e alle capacità.
- 4° Pilastro: Sentirsi “a casa”. Una Verona che pone al centro sviluppo sostenibile e ambiente. Il tema della sostenibilità è trasversale e coinvolge ogni aspetto dell’Amministrazione, dal settore turistico a quello industriale, dalla rigenerazione urbana ai servizi pubblici e alla mobilità.
- 5° Pilastro: Responsabilità. Una Verona che pone al centro il bene-essere. Al centro di ogni progetto e azione programmata viene posta al centro la persona con i suoi bisogni e i suoi talenti.
Barbara Tosi, Lista Tosi: “I temi fondamentali sulla città di Verona sono stati tralasciati. Tra questi le grandi infrastrutture e il futuro del turismo. Nella sostanza ci sono tante belle parole ma poca concretezza”.
Marco Padovani, Fratelli d’Italia: “Un libro dei sogni, che dopo sei mesi dall’inizio del vostro operato mostra che non siete presenti sulle tematiche della città. Nei vostri pilastri citate situazioni che sono lontane dalla realtà e di cui dimostrate poca conoscenza. Ad esempio, sulla sicurezza, c’è un piano per il ricambio del personale della Polizia locale che andrà in pensione a breve? Questa Amministrazione usa tanto la filosofia, ma la città ha bisogno di concretezza”.
Patrizia Bisinella, Lista Fare: “Una bella enunciazione di principi. C’è una bella visione del metodo, ma nel concreto non abbiamo avuto modo di vedere nulla. Ci sono problemi seri che attanagliano la città , tra questi la viabilità, sulla quale non date una visione concreta. Servono progetti che non possono essere portati avanti con interventi spot ma con un programma di mandato preciso. Questa città non può vivere altri anni di immobilismo”.
Paolo Rossi, Verona Domani: “Ci sono delle lacuna che pesano sul tema dei contenuti. Poco sta arrivando al cittadino in termini di risposte, ad esempio, sul problema della sicurezza, la percezione è che nulla si sta facendo. Avete idee demagogiche che distribuiscono a parole pennellate di buonismo senza sostanza. Giocare al piccolo chimico che sperimenta non va bene, la città non capisce cosa state facendo”.
Alessia Rotta, Pd: “Principi e metodo sono la base di un procedere che mira a portare avanti azioni concrete. Non abbiamo il convincimento di avere sempre ragione, anzi. Le osservazioni presentate in aula questa sera, in particolare dalla minoranza, devono essere di stimolo alla nostra azione amministrativa. Ricordo però che ci sono tanti aspetti responsabilità del passato che dobbiamo ora affrontare per trovarvi soluzione. Su questo vogliamo dare discontinuità, per offrire alla città soluzioni ad annose problematiche che da troppo tempo attendono risposta”.
Pietro Trincanato, Traguardi: “Siamo orgogliosi di votare questo documento. Siamo una maggioranza fortunata che questa sera ha ricevuto una marea di consigli. Una collaborazione fattiva che è già un risultato guadagnato. Ci sono forti elementi di concretezza in questo programma, Un programma per avere grandi visioni e prospettive deve andare al di la delle piccole questioni quotidiane”.
Alberto Battaggia, Damiano Tommasi Sindaco: “La lista DTS si riconosce pienamente nel documento programmatico di mandato del nostro sindaco, che evidenzia la stessa generosita’ intellettuale ed etica, lo stesso slancio ideale, che sono stati ben compresi e apprezzati dalla maggioranza dei cittadini veronesi pochi mesi fa. Chi d’altra parte sospettava di idealismo astratto la nuova amministrazione è stato smentito dalla piena assunzione di responsabilità dimostrate dalla giunta Tommasi nell’affrontare il varo del piano filobus e, in questi giorni, dalla determinazione con cui è stata affrontata e rapidamente risolta la grave crisi di Agsm Aim. Per tutto questo la ringraziamo e votiamo a favore.
Ricognizione periodica delle partecipazioni societarie del Comune di Verona e Piano di Razionalizzazione 2022. Approvata, con 23 voti favorevoli e 10 astenuti (Bisinella, Lella, Padovani C., Padovani M., Pisa, Rossi, Russo, Tosi B., Tosi F., Zavarise) , la ricognizione delle partecipazioni societarie del Comune di Verona e il piano di razionalizzazione 2022. Il documento è stato illustrato all’aula dall’assessore alle Aziende Partecipate Michele Bertucco.
“Un atto dovuto – ha precisato l’assessore -. Il Piano è un appuntamento fisso che ritroveremo ogni anno. Un passaggio di valutazione obbligatorio compiuto sulle 112 società ed enti partecipati collegati al Comune, per i quali è in corso una sostanziale razionalizzazione, volta a snellirne i processi gestionali. Da un lato, quindi, abbiamo preso atto della situazione, con un piano di ricognizione, basandoci sui bilanci 2021, dall’altro stiamo procedendo in una precisa direzione volta alla loro riduzione”.
Esiti relativi alle sei società, 3 dirette e 3 indirette, oggetto della ricognizione.
- Polo Fieristico Veronese S.p.A.: non sarà raggiunto l’ammontare di fatturato richiesto (1 milione di euro), né sono previsti allo stato attuale inserimenti di lavoratori dipendenti. Holding partecipata diretta Aerogest S.r.l.: è stata posta in liquidazione.
- Aeroporto Valerio Catullo: in liquidazione le azioni, fatta eccezione per 7.250 azioni necessarie al pagamento delle passività sociali a seguito di cessione nelle forme prescritte dalla legge. Successivamente, l’Assemblea di Aerogest S.r.l. ha valutato l’opportunità di cedere ai soci stessi le predette 7.250 azioni residue, in alternativa all’espletamento di una gara con offerte al rialzo. Il Consiglio Comunale ne ha quindi autorizzato l’acquisto, diventando socio diretto di Aeroporto Valerio Catullo S.p.A. con la quota complessiva del 4,679%.
- A4 Holding S.p.A.: le condizioni economiche generali conseguenti alla pandemia da Covid-19 hanno suggerito di attendere ulteriormente l’evoluzione della situazione (attualmente in perdita per 9 milioni di euro) e di non procedere nell’immediato all’esperimento di una nuova gara per la vendita del pacchetto azionario di proprietà del Comune.
- Parcheggio Ponte Aleardi S.r.l.: è oggi posseduta per incorporazione al 100% da AMT3 S.p.A..
- AGSM Holding Albania (AHA) Sh.A.: controllata indirettamente tramite AGSM AIM S.p.A. per il 75% e tramite AMIA Verona S.p.A. per il 25% è stata posta in liquidazione nel 2021. Allo stato attuale la liquidazione è ancora in corso, in attesa della cessione della partecipazione in Eco Tirana Sh.A.
- Eco Tirana Sh.A.: partecipata tramite AGSM Holding Albania Sh.A. è attualmente in liquidazione.













