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Donne visibili e donne in controluce: inaugurata alla Camera di Commercio la “Sala delle Donne”

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Nel 2016 è stata inaugurata a Montecitorio la “Sala delle Donne” dedicata a figure femminili che, per la prima volta, hanno fatto il proprio ingresso nelle istituzioni della Repubblica italiana.

La Camera di Commercio di Verona, apprezzando lo spirito dell’iniziativa, ha accolto la proposta del Comitato Imprenditorialità Femminile di destinare uno spazio a “Sala delle Donne” e ha così deciso di replicare questo progetto, creando una galleria di ritratti di donne che a Verona si sono distinte come protagoniste di profondi cambiamenti in diversi settori della società: dall’economia, alla cultura e alla scienza.

Un vernissage molto partecipato cui sono intervenute oltre che numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale anche esponenti del mondo culturale scaligero. La cerimonia è stata allietata da un intervento dell’attrice Giulia Cailotto sulle donne d’oggi e della Soprintendente della Fondazione Arena, Cecilia Gasdia.

“In qualità di Presidente di Terziario Donna di Confcommercio Verona – spiega Roberta Girelli, presidente del Comitato per l’Imprenditorialità Femminile della Camera di Commercio di Verona – ho voluto condividere con il Comitato Imprenditorialità Femminile della Camera di Commercio l’idea di portare l’iniziativa della “Sala delle Donne” a Verona, grazie a un partenariato istituzionale tra Terziario Donna e la Camera dei Deputati. “Donne visibili”, che ricordiamo, e anche “donne in controluce” che, nei tempi passati e oggigiorno, sfuggono all’evidenza e contribuiscono con il silente e fattivo impegno al miglioramento della nostra società iniziando all’interno delle famiglie. Desidero che la “Sala delle Donne” diventi un luogo vitale in cui incontrarsi per ispirarsi dal coraggio espresso dalle storie scritte sui pannelli apposti negli spazi a loro dedicati, per voler mettere al servizio della società di oggi i nostri talenti, le nostre conoscenze, la nostra gioia di condivisione della bellezza della vita, con l’impegno e la dedizione che ci caratterizzano. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno”.

Il progetto denominato “DONNE VISIBILI E DONNE IN CONTROLUCE, Mondi del fare e mondi del sapere, attraverso le protagoniste femminili nella Verona tra Otto e Novecento” si articola in due fasi: una mostra permanente nella «Sala delle donne» della Camera di Commercio, con una selezione di sintetiche biografie, e una pubblicazione scientifica, la cui uscita è prevista per il 2023, che prenderà in esame più diffusamente un numero superiore di protagoniste femminili.

Per quanto riguarda l’allestimento pannelli, benché molte tra le figure prese in esame non siano schematicamente ascrivibili a un solo àmbito, per ragioni di chiarezza espositiva, si ritiene di poterle suddividere secondo macrocategorie, rinviando al volume di prossima pubblicazione gli approfondimenti biografici e una più ampia scelta di nomi.

In particolare, la mostra ci consente di comprendere come ogni donna rappresentata sia un caleidoscopio di saperi e d’interessi, idealmente rappresentativa di un intero universo femminile. A ciascuna esprimiamo un tributo di gratitudine, per ogni fatica spesa e per le vie tracciate negli ambiti in cui hanno operato, consapevoli che se noi, oggi, possiamo godere di condizioni migliori e contribuire alla prosperità economica e al miglioramento sociale della nostra città – che, nel frattempo, ha assunto una dimensione europea e internazionale – lo dobbiamo anche a loro.

“La Camera di Commercio di Verona, apprezzando lo spirito di questa iniziativa, – spiega la componente di Giunta dell’ente, Silvia Nicolis – ha accolto la proposta del Comitato Imprenditorialità Femminile, partecipato da tutte le associazioni di categoria scaligere, e ha avvertito l’urgenza di replicare, nell’ambito del proprio territorio di competenza, questo progetto, creando stabilmente una galleria di ritratti di donne che a Verona si sono distinte come protagoniste, ma anche come silenziose artefici di profondi cambiamenti evolutivi in diversi settori della società, dell’economia, della cultura e della scienza. Se le donne veronesi, oggi, possono godere di condizioni migliori e contribuire alla prosperità economica e al miglioramento sociale della città di Verona – che, nel frattempo, ha assunto una dimensione europea e internazionale – lo dobbiamo anche al sacrificio, dedizione e coraggio delle figure femminili che hanno caratterizzato il periodo tra l’Ottocento e il Novecento. Non dimentichiamo che parlare di ’800 e ’900 significa ripercorrere periodi di Rivoluzione industriale, di Guerre d’Indipendenza, di conflitti mondiali e conseguenti crisi economiche, del passaggio dalla Monarchia alla Repubblica e del suffragio universale.

Verona merita una “Sala delle Donne” e la Camera di Commercio è orgogliosa di ospitarla, non come spazio temporaneo, bensì come presidio stabile di conservazione della memoria, oltre che strumento attivo, con cui l’Ente Camerale intende promuovere il rispetto e il valore di tutte le Donne”.

L’assessore Stefania Zivelonghi del Comune di Verona, ha affermato che “immagino accanto alle immagini delle donne del passato  ospitate nella “Sala delle donne” anche delle cornici vuote che rappresentino le donne per qualche motivo non rappresentate: quelle del passato, quelle d’oggi e le donne del futuro. Poi chi può fare, debba fare in questa direzione, perché ci sono realtà , ad esempio, in Iran dove non ci sono le condizioni che ci sono qui. Ricordo che ci sono giovani e donne che stanno lottando e morendo perché le donne possano riacquistare i loro diritti. Quindi il connubio giovani e donne potrebbe diventare una sorta di faro cui riferirsi nell’orientare quello che ognuno di noi, anche come istituzioni, è chiamato a fare”.

Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche il rettore dell’Università degli Studi di Verona, dato che il Comitato Scientifico della Mostra è composto in prevalenza da docenti universitarie. Pierfrancesco Nocini, lodando due curatrici del progetto, Daniela Brunelli e Maria Luisa Ferrari, ha spiegato come “fin dalla mia campagna elettorale accademica un punto importante del programma era l’attenzione alle politiche di genere e alla valorizzazione delle competenze femminili in tutte le branche del sapere.  Abbiamo ad oggi raggiunto importanti obiettivi tra i quali: il piano per l’equilibrio di genere, il bilancio di genere ed una nostra rappresentanza all’interno della Commissione della CRUI sulle tematiche di genere. Plaudo a questo importante evento, anche questo finalizzato a migliorare all’interno della nostra comunità il raggiungimento di una piena uguaglianza”.



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