Sedici modifiche normative in due anni e mezzo: praticamente una ogni due mesi. E pure undici modifiche sulle regole per lo sconto in fattura e cessione del credito. Questi i dati segnalati dalle Associazioni di categoria del Settore casa che dimostrano come il Superbonus non trovi pace e così tutte le imprese e i proprietari che hanno fatto ricorso all’utilizzo di questo strumento fiscale.
Ultime in attesa, in ordine di tempo: la modifica dei tempi di presentazione della CILA al 31 dicembre prossimo, per dare un po’ di respiro e per consentire a molti condomìni e imprese della filiera di costruzioni di realizzare interventi già programmati ed avviati ora penalizzati dalla mancanza di un periodo transitorio; la richiesta di circoscrivere il beneficio solo alle abitazioni principali; la cancellazione del riferimento al reddito ISEE non superiore a 15mila euro per l’incentivo al 90%. E non da ultimo trovare risposte definitive al grave problema del blocco della cessione dei crediti che sta paralizzando migliaia di imprese del settore.
Una attenta analisi è stata portata a termine dall’Osservatorio Economia e Territorio di CNA Veneto che recentemente ha reso noti dati interessanti.
Pure tenendo conto delle criticità, i dati tracciano una mappa chiara: seppure tra mille cambi di rotta e difficoltà, il Superbonus ha comunque trainato il comparto con oltre 40mila interventi asseverati in Veneto (gli edifici unifamiliari rappresentano il 50%), portando la regione al secondo posto a livello nazionale, dopo la Lombardia.
A settembre 2022 le imprese attive nel Sistema Casa in Veneto ammontano a 70.797 unità, pari al 16,6% per cento del totale regionale. Si riscontra quindi una significativa flessione del numero delle imprese del Sistema Casa, 1.000 imprese in meno nel Veneto, (costruzioni, ingegneria, lavori specializzati, industria del legno, fabbricazioni materiali da costruzione, fabbricazione di mobili) rispetto al mese di settembre dell’anno passato, il 2021 (-1,4%) sia nelle produzioni legate all’edilizia (-2,7%), sia nel comparto delle costruzioni (-1,2%).
Al 31 ottobre u.s., inoltre, il valore complessivo degli interventi ammessi al Superbonus 110% in Veneto ammonta a 5.380 milioni di euro, e secondo quanto riportato dall’Enea, il valore dei lavori conclusi in Veneto supera i 4 miliardi di euro. Completato il 75,4% degli interventi.
L’importo medio degli investimenti ammessi in detrazione in Veneto è di circa 134.000,00 euro, valore significativamente inferiore alla media nazionale. I condomini si contraddistinguono per un importo medio che supera abbondantemente i 500mila euro. Il dato relativo al completamento dei lavori pari al 74,5% del valore totale degli investimenti ammessi in detrazione di fine ottobre, rappresenta il dato migliore della media nazionale.
Impennata in Veneto nel numero delle asseverazioni in particolare con il mese di settembre, in corrispondenza con la scadenza del 30 settembre secondo il D.L. n. 50/2022 che ha prorogato appunto alla fine del mese il termine previsto per realizzare il 30% dei lavori negli edifici unifamiliari e nelle unità immobiliari funzionalmente indipendenti, passaggio obbligato per poter ammettere a detrazione le spese sostenute entro il 31 dicembre prossimo: 7.122 asseverazioni, in gran parte attribuibile ad edifici unifamiliari, ben 4.041. A questo picco è seguita una contrazione piuttosto vistosa rispetto al mese precedente (solo 2,420 interventi) anche se ampiamente superiore, +66%, rispetto al mese di ottobre dello scorso anno 2021.













