“Da consigliere comunale ho ricevuto moltissimi insulti, che non avevano mai a che fare con la critica politica ma che trascendevano in pesanti denigrazioni personali e sull’aspetto fisico, ledendo la mia reputazione – scrive su Facebook l’ex consigliere Comunale della Lega Andrea Bacciga -. All’epoca, perciò, avevo deciso di fare querela per diffamazione”.
Il procedimento giudiziario prende avvio infatti dalla querela presentata da Bacciga in data 18.06.2019 verso diversi soggetti, autori di alcune condotte diffamatorie online ai suoi danni. Il 20.10.2020, dopo le indagini, viene chiesta l’archiviazione al quale la difesa di Bacciga si oppone.
E arriviamo ad aprile 2022: “Nonostante il PM avesse richiesto l’archiviazione per parole come “buffone”, ”coglione”, “muso di cazzo”, “faccia da Neanderthal”, grazie al mio Difensore, l’avvocato Giuseppe Trimeloni, che si è opposto, oggi il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto che il PM formuli l’imputazione nei confronti di sette persone”, continua la nota dell’avvocato Bacciga.
“Un segnale importante per chi usa i social come strumento di offesa, solo per il gusto di irridere e oltraggiare gratuitamente, travalicando i limiti dell’educazione e del rispetto”.













