Giorgio Pasetto di +Europa denuncia la strage, nemmeno troppo silenziosa, che le nostre città stanno vivendo, quella dei morti sulla strada. Il 26 luglio 2022 erano stati pubblicati i dati Istat relativi agli incidenti stradali del 2021: “Nel 2021 sono 2.875 i morti in incidenti stradali in Italia (+20,0% rispetto all’anno precedente), 204.728 i feriti (+28,6%) e 151.875 gli incidenti stradali (+28,4%), valori tutti in crescita rispetto al 2020. Le vittime entro le 24 ore sono 2.397 mentre si contano 478 deceduti dal secondo al trentesimo giorno dall’evento”, si legge nella nota.
A proposito delle persone che hanno perso la vita sulla strada: “Le vittime aumentano tra tutti gli utenti della strada rispetto al 2020. Se ne contano 169 tra gli utenti su mezzi pesanti (+44,4% rispetto al 2020), 695 tra i motociclisti (+18,6%), 471 tra i pedoni (+15,2%), 1.192 tra gli occupanti di autovetture (+17,1%), 67 tra i ciclomotoristi (+13,6%). Per biciclette e monopattini elettrici si registrano 229 vittime (+30,1% rispetto al 2020)”, aggiunge Pasetto.
“Numeri impietosi e preoccupanti. Il 16 febbraio è stato presentato nella Sala Nassirya del Senato il progetto di legge ‘Disposizione in materia di tutela della sicurezza dei ciclisti’, ma per ora tutto ancora resta fermo. Speriamo che qualcosa si muova il più presto possibile. Il sangue versato sulle strade, per amore della bici, non può rimanere vano e merita giustizia”.
Analizzando le regioni dove sono avvenuti gli incidenti più gravi, “osserviamo che record negativo di morti in bicicletta spetta all’Emilia Romagna e alla Lombardia con 32 decessi rispettivamente, seguiti dal Veneto con 19, Piemonte 16, Toscana e Puglia 14, Sicilia e Campania 10.In tre casi la morte è derivata da caduta dell’utente a due ruote dopo che l’automobilista aveva aperto la portiera senza verificare la presenza del ciclista.Il 10% dei sinistri mortali ha visto la fuga dell’autore del sinistro. Si sono registrati sinistri mortali con mezzi elettrici, tra cui bici elettriche e reclinate come quelle utilizzate da persone diversamente abili”, chiude la nota di Pasetto.













