Il Comune di Verona salva il Tocatì, sono infatti stati stanziati 55mila euro per sanare il buco di bilancio da 90mila. Intanto è atteso il verdetto da parte dell’Unesco sulla candidatura del festival come buona pratica di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
L’amministrazione comunale, con una delibera della Giunta, ha deciso di stanziare un fondo a favore dell’associazione che dal 2003 organizza il festival internazionale dei giochi di strada e che ogni anno attira centinaia di migliaia di visitatori e di appassionati. Una quota fondamentale per coprire il buco di bilancio che ha rischiato di far saltare la 20^ edizione.
“Con questa scelta l’Amministrazione intende confermare in modo tangibile il proprio sostegno a Tocatì e alle progettualità culturali dell’Associazione Giochi Antichi – afferma l’assessore ai Rapporti con l’UNESCO Marta Ugolini -. Si tratta di un contributo straordinario volto a far fronte all’imprevisto ritiro di alcuni sponsor e al venir meno di un contributo ministeriale, rivolto ad una progettualità di rilievo culturale significativo nell’ambito del patrimonio immateriale dei giochi e degli sport tradizionali. Ma Tocatì ha rilievo anche nel dialogo rispettoso che il festival sa instaurare con lo spazio monumentale del centro di Verona, dichiarato dal 2000, assieme alla cinta muraria magistrale, sito patrimonio mondiale UNESCO. E infine, il numero e la qualità dei volontari che Tocatì sa mettere in gioco rappresentano un altro patrimonio, di carattere sociale, che ha ricadute positive sulla città”.
Alla somma stanziata dal Comune, si aggiungono ulteriori fondi trovati autonomamente dagli organizzatori del festival. Il deficit sembrerebbe essere attribuito all’aumento dei costi di gestione diventati pesanti e dalla difficoltà nel reperire nuove sponsorizzazioni.
A solo un giorno di distanza da quello che potrebbe essere un giorno storico per il Tocatì, questi fondi per il momento fanno tirare un sospiro di sollievo. Le discussioni per la sua iscrizione nel Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia sono in corso a Rabat dove sono attesi anche il sindaco Damiano Tommasi e l’assessora alla cultura Marta Ugolini in attesa della dichiarazione.













