Educazione al rispetto e alla tutela del patrimonio storico-artistico e dell’ambiente. Gli studenti della scuola media di Montorio hanno ottenuto un riconoscimento dal Comune per aver partecipato al concorso MonumentiAMOci grazie al quale hanno “adottato” la Fontana delle Streghe.
I venti alunni della scuola media Simeoni di Montorio sono da poco rientrati da Napoli dove sono stati premiati per aver partecipato a MonumentiAMOci, il concorso promosso dal Miur per l’anno 2021/2022. Un progetto che ha visto studenti di tutta Italia mettersi in gioco per conoscere il patrimonio culturale del proprio territorio, realizzando una guida turistica in lingua straniera e adottandone un monumento significativo.
La scelta degli studenti è quindi ricaduta sulla Sorgente Franzago, nota come Fontana delle Streghe, un monumento legato all’elemento naturale a cui Montorio è legato: l’acqua e le sue risorgive. Ora la Fontana è affidata alla cura dei ragazzi che hanno realizzato una targa per ricordarne il valore storico e naturale.
Il premio, consegnato a Palazzo Reale a Napoli, è stato motivato dal senso di allegria che ha accompagnato l’avventura che i ragazzi hanno vissuto insieme al di fuori delle mura scolastiche, nei sentieri di campagna e di collina, alla scoperta di un patrimonio vicino e poco conosciuto.
Oggi gli studenti sono stati accolti in municipio dall’assessora alle politiche educative e scolastiche Elisa La Paglia e dall’assessore alle politiche giovanili Jacopo Buffolo. Alla premiazione erano presenti anche il presidente del consiglio comunale Stefano Vallani, il consigliere Carlo Beghini, la presidente della Circoscrizione Ottava Claudia Annechini e la dirigente della scuola media Simoni, Paola Catanzaro.
“Avete dato valore a un luogo importante del vostro territorio, rendendolo fruibile anche ai visitatori stranieri – ha detto l’assessora La Paglia-. Un’esperienza preziosa per la vostra crescita. Ringrazio le insegnanti per la passione con cui svolgono il loro lavoro”.
“L’auspicio è che questo percorso possa continuare anche fuori dalla scuola – ha aggiunto Buffolo -, consapevoli che ognuno di noi può fare molto per migliorare l’ambiente in cui viviamo”.













