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Sala Arazzi, presentata la nuova edizione del Festival di Cinema Africano

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Presentata questa mattina, in Sala Arazzi, la 41° edizione del Festival di Cinema Africano. Tre diversi eventi pensati per pubblici diversi con l’obiettivo di riflettere, discutere e portare alla luce le ricchezze, la povertà e gli stereotipi legati all’Africa.

Il primo evento sarà il Festival Educational, un concorso per le scuole con la proiezione di 5 lungometraggi internazionali. Ai vincitori verranno assegnati il Premio New Generation dagli studenti dell’Istituto Enrico Fermi di Verona, e il Premio “Cinema Al di là del Muro” decretato dalla Giuria dei Detenuti della Casa Circondariale di Montorio. Verrà coinvolta anche la scuola d’infanzia, con una selezione di cortometraggi per sensibilizzare le nuove generazioni all’inclusione e alla multiculturalità.

Al Cinema Teatro Santa Teresa, sabato 12 novembre, si terrà la serata di Gala conclusiva dove verranno premiati i film vincitori e verrà annunciato il logo scelto per il nuovo festival. Inoltre, il progetto Educational, dal 14 novembre al 14 dicembre, andrà in tour negli istituti comprensivi di 25 località della Provincia.

Il secondo appuntamento sarà a marzo 2023, durante la “Settimana internazionale d’azione contro il razzismo”, con una rassegna dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione sul fenomeno delle migrazioni. A chiudere l’edizione a fine giugno sarà “Africa Short Festival”, otto giorni di Festival all’aperto in cui verranno proiettati alcuni lungometraggi della miglior produzione cinematografica africana e una selezione di 20 cortometraggi di fiction in concorso.

Alla presentazione sono intervenuti l’assessore alla Cultura Marta Ugolini, il presidente del Comitato Don Giuseppe Mirandola, Giusy Buemi della Direzione artistica, la responsabile Spazio Scuola Rossella Lomuscio, il presidente di Progettomondo Mario Mancini e il Consigliere d’Amministrazione Agsm Aim Francesca Vanzo.

“Il Festival è un bellissimo progetto e una realtà consolidata nella nostra città – esordisce l’assessora Ugolini – che mostra la sua capacità di rinascere, di rinnovarsi e ripensarsi. Una rassegna che non è solo un momento culturale importante, ma anche un’occasione di riflessione sui diritti e sulla politica. Verona porta tutto questo sulla scena nazionale per darci un’immagine e una rappresentazione dei molti mondi dell’Africa che sono al di fuori degli stereotipi più normali. Non si parla solo di cinema, ma anche di cultura, società di diritti e temi della contemporaneità”.

“Dopo 40 anni e un confronto con associazioni e istituzioni – spiega Don Giuseppe Mirandola – abbiamo sentito l’esigenza di creare un nuovo format, partendo sempre dall’intuizione originale. Una dimensione cresciuta nel tempo conservando però sempre l’obiettivo iniziale delle culture dell’Africa per combattere i pregiudizi e le dimensioni superficiali, che non aiutano certamente anche le nostre relazioni quotidiane”.



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