Novità rilevanti per il turismo nella montagna veneta. Arriva dalla Regione la delibera per la costruzione di “stanze panoramiche”, malghe, bivacchi e rifugi sopra il limite di 1.600 metri.
La delibera della Giunta regionale del Veneto, approvata e trasmessa al Consiglio regionale, prevede un disegno di legge di modifica dell’articolo 27 ter “Strutture ricettive in ambienti naturali” della legge regionale del 2013 sullo “Sviluppo e Sostenibilità del Territorio”.
“Con questa proposta di modifica della normativa – dice il Presidente Luca Zaia – insistiamo nel favorire l’innovazione dell’offerta turistica in forma eco-sostenibile e di basso impatto, così da permetterle di intercettare la crescente domanda di turismo emozionale, ossia di quello specifico segmento che si va sempre più affermando in tutto il mondo e che risponde all’esigenza dei turisti di vivere emozioni intense e durature in un più genuino rapporto con la natura”.
“In tal senso – precisa l’Assessore al Turismo Federico Caner – è innanzitutto previsto, per favorire la diffusione territoriale di tutte le strutture ricettive in ambienti naturali, che esse, possano essere realizzate anche sopra il limite di 1600 metri posto dall’attuale normativa urbanistica regionale. Oltre a tale modifica generale, va poi segnalata l’introduzione di un’ulteriore tipologia di struttura ricettiva in ambienti naturali: le “stanze panoramiche“, che sono stanze di vetro e legno o altro materiale, anche innovativo, eco-sostenibile o comunque di basso impatto, collocate stabilmente sul suolo, caratterizzate da un elevato rapporto tra superficie finestrata e quella del pavimento, con particolare attenzione all’ambiente e al paesaggio circostante”.
Le “stanze panoramiche” consentono al turista di osservare in modo particolarmente ampio sia il paesaggio circostante, sia il movimento degli astri nel cielo, grazie alle superfici vetrate proporzionalmente più grandi rispetto alle finestre dei normali locali di pernottamento delle altre strutture ricettive, con una più diretta immersione negli ambienti naturali in cui sono collocate.
Con questo disegno di legge continua l’opera di perfezionamento della normativa turistica regionale, per mantenerla il più possibile allineata alle esigenze degli operatori e dei turisti, ma in un’ottica di particolare attenzione all’ambiente e al paesaggio.













