Da oltre un anno la Valpolicella è entrata a far parte dei paesaggi rurali storici italiani insieme ad altri 26 territori di pregio. Si è ora alla vigilia di un altro traguardo importante: la costituzione della Associazione nazionale dei paesaggi storici è arrivata infatti alle battute finali, e il suo Statuto ha radici proprio nel nostro territorio. Si stanno occupando del progetto i rappresentanti dei cinque comuni valpolicellesi tra i più convinti sostenitori dell’iniziativa quale percorso di valorizzazione del territorio: impegnati in prima fila nel progetto vi sono l’Assessore Fausto Rossignoli di Negrar di Valpolicella, Luca Bonioli di San Pietro Incariano, Mirko Ballarini di Marano, Marco Dal Pozzo di Fumane ed Evita Zanotti di Sant’Ambrogio.
“Essere entrati nel club esclusivo dei paesaggi storici ci permette già di godere della grande reputazione turistica e commerciale dei più bei paesaggi italiani. Ma gli interessi economici di questi territori e delle loro aziende vanno difesi a 360°, e per farlo con più forza è necessario avere un ente che li rappresenti tutti. L’Associazione serve proprio a questo. Lo farà con una struttura molto leggera, le cui cariche saranno tutte a titolo gratuito”.
“L’Associazione si preoccuperà di promuovere e valorizzare i paesaggi storici sotto l’aspetto turistico e culturale, ma soprattutto di valorizzare le loro produzioni agricolo – alimentari e le loro pratiche agricole tradizionali. In secondo luogo si impegnerà per ottenere dal Ministero delle Politiche agricole e dalla Regione interventi a favore degli agricoltori che risiedono all’interno dei paesaggi e che concorrono alla loro conservazione: lo farà soprattutto attraverso l’accesso ai fondi stanziati dalla Politica Agricola Comunitaria e attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche. In terzo luogo presterà supporto tecnico e assistenza agli enti che rientrano nei paesaggi e che mettono in campo programmi di tutela, valorizzazione, ripristino e restauro. Infine metterà in campo da subito una iniziativa decisa per arrivare in fretta a un marchio di area prestigioso per tutte le attività economiche che rientrano nei paesaggi”.
C’è consapevolezza dell’enorme patrimonio culturale costituito dai paesaggi storici e delle sue potenzialità economiche? “In alcune regioni questa consapevolezza è più diffusa. Da noi si sta consolidando gradualmente. Ma i paesaggi storici sono un orgoglio italiano che ha margini di crescita e valorizzazione enormi. L’Associazione serve ad accelerare questo processo”.
“Dopo l’ingresso nei paesaggi storici è a portata di mano, per la Valpolicella, anche il riconoscimento di Patrimonio Agricolo Mondiale, secondo il programma GIAHS – FAO. È un riconoscimento che gode di grande considerazione soprattutto sui mercati orientali. Stiamo lavorando con la Regione per avere il finanziamento necessario. Speriamo di avere a breve buone notizie anche su questo fronte”













