Sono state sorprese, lunedì mattina, dal proprietario di casa mentre frugavano tra i suoi effetti personali nella camera da letto e sono state immediatamente segnalate alla Centrale Operativa della Questura. Il fatto è successo in un condominio di via Manzoni e le protagoniste sono due minorenni.
Le ragazze avevano nascosti tra gli indumenti numerosi arnesi comunemente utilizzati per forzare serrature: cacciaviti, una pinza, una scheda di plastica rigida e una leva in acciaio. Le due minori – alle quali è stato contestato il reato di tentato furto in abitazione – sono state portate nel C.P.A. di Treviso, in attesa dell’udienza di convalida a seguito della quale il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura del collocamento in comunità.
Cosa abbia spinto due giovani a delinquere non è dato sapere. Fatti di questa gravità non possono essere bollati come banali “ragazzate”, ma bisogna invece ricostruire il contesto sociale entro cui sono nati. La famiglia e la scuola in questo senso sono le uniche a poter monitorare queste situazioni, ma se restano sorde o indifferenti ai giovani che futuro resta?













