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Fidas Verona mette in moto il dono, il 9 ottobre percorso di 75 chilometri in Lessinia 

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Un lungo giro sulle due ruote in Lessinia per rendere visibile l’importanza di donare sangue e plasma, incentivando le persone a compiere questo gesto. Torna, per la seconda edizione, dopo il successo dell’uscita del 10 luglio scorso, l’iniziativa “Metti in moto il dono”promossa da Fidas nazionale e realizzata da Fidas Verona, associazione che raduna oltre 11mila donatori in città e provincia. 

Domenica 9 ottobre donatori e non saliranno in sella alle proprie moto: il punto di raduno è il Lem kafè di San Martino Buon Albergo (via Archimede). Alle 9 la colonna di moto partirà verso i Monti Lessini, transitando dai comuni di Lavagno, Mezzane, Tregnago, San Mauro di Saline, Velo Veronese e Bosco Chiesanuova. Qui ci sarà una prima sosta, con un momento conviviale con i donatori Fidas Verona della Zona nord, prima del pranzo al ristorante “La Stua” di Erbezzo. Alle 14.30 la carovana, resa riconoscibile dai giubbotti ad alta visibilità con la scritta “Metti in moto il dono”, ripartirà in direzione Stallavena per i saluti finali: il ritrovo, con i donatori della sezione locale, sarà al Glamour Cafè.  

Per aderire occorre avere una moto di cilindrata superiore ai 125cc e comunicare la propria adesione via mail (moto@fidasverona.it) oppure chiamando i numeri 045.8202990 o 349.6200178; la quota di partecipazione è di 30 euro. “Riproponiamo questa iniziativa a grande richiesta: la prima edizione di luglio, con una quarantina di partecipanti partiti da Borgo Roma e diretti a Salionze, passando per Marano di Valpolicella, aveva riscosso grande successo e ci è stato chiesto di replicarla», informa Daniele Vaccari, consigliere provinciale di Fidas Verona e referente della manifestazione.   

“Fidas Verona è impegnata in modo costante nel richiamare la generosità dei donatori e nella sensibilizzazione di chi potrebbe diventarlo: lanciare questo messaggio con eventi ricreativi itineranti e piacevoli, come questo, ci aiuta a favorire il passaparola e a convincere sempre più persone a compiere un gesto altruista, di cui c’è sempre bisogno”, sottolinea Chiara Donadelli, presidente provinciale di Fidas Verona.  



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