Il deputato di Forza Italia Flavio Tosi commenta: “L’addizionale regionale Irpef? Se si vuole applicare, quantomeno va ampliata la platea di veneti da esentare, inoltre i fondi ricavati non devono finire nel calderone generale del bilancio, ma vanno vincolati, cioè devono essere destinati all’esclusivo scopo di aiutare famiglie, terzo settore, Rsa a fronteggiare il caro bollette”.
Tosi propone: “L’assessore al Bilancio ipotizza di non far pagare l’addizionale a chi è sotto i 15 mila euro annui, ma questa soglia di reddito va alzata, altrimenti la misura andrà a toccare gran parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Mi spiego: se l’addizionale deve servire a finanziare il caro-bollette, non puoi chiedere un contributo a chi il caro-bollette lo sta subendo pesantemente. Sarebbe una contraddizione. Credo che ogni ragionamento si debba fare partendo almeno dai 35-40 mila euro di reddito annuo in su. Credo che chi può, non sia contrario a pagare un piccolo contributo per finalità sociali, io per primo sono disposto a farlo, ma non chiediamolo a chi prende 20-25-30 mila euro l’anno. Insomma, io non sono contrario alla misura in sé, ma discutiamo costruttivamente sulle modalità”.
Dello stesso parere il Consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza che dice: “Prima di introdurre l’addizionale regionale Irpef occorre un confronto politico chiaro, aperto e trasparente all’interno di tutta la maggioranza che sostiene il Presidente Zaia. Forza Italia da sempre è il partito che si batte per la riduzione delle tasse e non per aggiungerne. Non a caso siamo noi che nel 2009 abbiamo voluto fortemente non introdurre l’addizionale, e questa è una peculiarità del Veneto rispetto ad altre regioni”.
Bozza non si dice contrario a priori, tuttavia spiega: “Noi siamo pronti a fare la nostra parte come sempre, ma se ne discuta stabilendo nel dettaglio criteri, modalità e finalità, perché se devo chiedere il sacrificio anche di un solo euro in più a un veneto, devo spiegargli a favore di chi vanno quei soldi e perché”.
Pertanto, sottolinea l’esponente forzista, “si rende necessario dapprima un confronto politico tra tutti i partiti di maggioranza, poi nelle sedi istituzionali preposte. Il continuo dibattito solo a mezzo stampa non mi appassiona. E la discussione si deve accompagnare a un’analisi che entri nel merito con dati alla mano, in modo da capire se innanzitutto non ci siano altre vie prima di ricorrere all’addizionale, penso a una razionalizzazione delle risorse di bilancio. Aumentare le tasse è sempre l’ultima delle scelte”.













