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Disagio sociale e violenza, Zavarise: “L’Amministrazione che pensa di fare?”

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“Disagio sociale che degenera in violenza, con aggressioni tra minori ormai all’ordine del giorno, eventi cancellati nei quartieri all’ultimo minuto e poi recuperati per evitare figuracce, senza però pensare alla sicurezza e ancora chiusure strampalate che generano traffico e malcontento tra i cittadini, costretti a lunghe ed evitabili code non solo nelle ore di punta”, il consigliere comunale della Lega Nicolò Zavarise fa il suo bilancio dei primi tre mesi dell’amministrazione Tommasi. 

“Nelle ultime settimane si sono moltiplicati i casi di risse e aggressioni tra minori, un problema sempre più grave sul quale l’assessore alla sicurezza sta facendo finta di niente. Quello delle baby gang è un problema conosciuto che a Verona nei numeri è esploso in quest’ultimo periodo, con il moltiplicarsi di episodi e denunce. La Lega ha spiegato come intervenire, presentando un disegno di legge a riguardo che non può prescindere dalla punizione verso chi commette azioni criminali. Cosa intende fare l’amministrazione di sinistra? Parlare ancora di dialogo e comprensione? O scaricare le responsabilità al governo, come ha fatto di recente l’assessore Zivelonghi, dimenticando che il ministro con la delega alla sicurezza nazionale è espressione della sua stessa parte politica”, si chiede Zavarise.

Il consigliere fa riferimento agli episodi che si sono verificati di recente a Santa Croce, dove l’amministrazione ha cancellato un evento già programmato, sostituendolo dopo qualche mal di pancia arrivato dal quartiere, con l’arrivo di alcune giostre. “C’erano i protocolli di sicurezza? E se sì, sono stati rispettati? Negli ultimi due anni da assessore ho portato con la Pro Loco migliaia di persone nelle piazze dei nostri quartieri e non è mai successo nulla. Oggi invece ci troviamo con cose messe in piedi all’ultimo che generano non divertimento e voglia di stare insieme ma insicurezza” spiega Zavarise, ricordando in particolare l’episodio del dodicenne aggredito dal solito gruppo di minorenni ma anche altri che hanno portato i residenti a chiedere polizia per vigilare il quartiere. 

Ultimo punto, legato alla viabilità e alle code di questi ultimi giorni. Alcune evitabili. “Come quelle nelle vie attorno alla Bra, chiusa senza che se ne capisca il motivo. Per liberare dal traffico la piazza hanno intasato piazza Cittadella e tutte le vie limitrofe, creando non poche difficoltà negli spostamenti. Una mancanza di competenza preoccupante che non può passare inosservata” conclude Zavarise.



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