La Corporazione Esercenti Centro Storico di Verona visto il momento storico particolarmente complesso soprattutto sul piano energetico ha proposto, nell’ambito di uno dei tavoli di confronto con gli assessori Tommaso Ferrari e Italo Sandrini, di non accendere le luminarie per il periodo Natalizio o almeno di ridurre l’orario di accensione al minimo indispensabile.
“L’importo approssimativo annuale di questa iniziativa è compreso tra i 130/150.000 Euro, con una ripartizione costi e spese tra il Comune di Verona, AGSM Lighting ed AGSM Holding – dicono gli esercenti -. Chiediamo quindi all’Amministrazione di destinare i fondi/costi di quest’anno delle luci Natalizie a tutte quelle famiglie veronesi che hanno problemi economici, al fine di dare una segnale di vicinanza anche a coloro che in questo momento soffrono più di altri”.
“Chiediamo inoltre di portare a conoscenza di tutti i Comuni Italiani questa proposta, in modo che ogni Amministrazione potrà trovare un modo per celebrare il Natale, senza andare a carico delle collettività con onerose spese energetiche – proseguono-. In questo momento riteniamo opportuno evitare spese ulteriori al fine di aiutare chi ha più difficoltà, perché amiamo Verona, l’Italia ma ancor più tutte le persone che ci vivono ed hanno problemi economici insormontabili”.
“Speriamo che questa nostra iniziativa possa essere presa in considerazione dalla nostra Amministrazione e che essa stessa sia promotrice in Italia di questa proposta. In modo che i fondi “liberati” siano utilizzati per il bene comune”, concludono.













