È salito a 10 il bilancio delle vittime dell’alluvione che ha colpito le Marche. Ad aggiornare il bilancio è stata la prefettura di Ancona. Sono almeno centottanta i vigili del fuoco al lavoro nella zona del nubifragio che ha colpito la regione: sono state salvate nella notte decine di persone rifugiatesi sui tetti delle abitazioni e sugli alberi, spiega il Corpo dei vigili del fuoco. Più di centocinquanta gli interventi che sono stati effettuati.
“Esprimo la vicinanza e la solidarietà di tutti i Veneti alle popolazioni colpite dall’alluvione nelle Marche. Un nubifragio così violento che ha sommerso di fango e detriti abitazioni, attività commerciali trasformando le strade in torrenti d’acqua. Un disastro della natura, che segna persone scomparse e purtroppo vittime, nonostante gli sforzi e l’impegno della Protezione Civile sommato a quello dei numerosi vigili del fuoco, i nostri angeli senza ali”.
Così il Presidente della Regione del Veneto rivolge la sua vicinanza alla regione Marche e a tutti i cittadini che questa notte sono stati travolti dalla bomba d’acqua e dall’esondazione del fiume Misa e del Burano.
“Sono immagini choc quelle ci sono giunte questa mattina e che ci riportano alla memoria tragici momenti che in passato hanno colpito anche il nostro Veneto – prosegue il Governatore -. La forza della natura è imprevedibile e va oltre ogni previsione, ma sono certo che la forza di volontà di tutti i marchigiani saprà essere determinante per reagire anche a questa catastrofe. Il Veneto è vicino ai molti cittadini e alle istituzioni locali alle quali non mancherà il supporto necessario. Anche i nostri volontari della Protezione Civile regionale si mettono a disposizione del coordinamento nazionale per dare il supporto necessario ai soccorritori”.













