Alla Giornata della didattica, inaugurata questa mattina in Gran Guardia, hanno partecipato il sindaco, l’assessora alle Politiche educative e l’assessora alla Cultura. Presenti anche il dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico provinciale Laura Donà e Niki Leonetti del progetto ‘Si può fare’. L’incontro sostenuto e valorizzato dalle Amministrazioni, attraverso lo scambio di esperienze ha l’obiettivo di offre ai ragazzi un servizio di qualità, per una società che guarda al futuro, trasversale e capace di dare nuovi stimoli.
La novità di quest’anno riguarda il “salone dei docenti”, uno spazio in cui gli insegnanti della scuola media possono approfondire la conoscenza dell’offerta degli istituti superiori per poi trasmetterla ai propri alunni. Verona è l’unica città del Veneto a ospitare quest’opportunità resa possibile grazie al coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale.
“Festeggiamo la longevità dell’iniziativa e la tenacia del Comune nel mantenere attive le relazioni con il mondo scolastico – ha detto l’assessora alle Politiche educative Elisa La Paglia -. Siamo orgogliosi di poter ampliare l’offerta e allargarne il pubblico. Questa è la prima edizione post Covid, quindi si torna in presenza con i grandi numeri che questo evento ha sempre portato con sé”.
Quanto ai traguardi è stato ricordato il ventennale della Giornata della Didattica, iniziativa che promuove e valorizza le proposte culturali, della tradizione, della storia, dell’ambiente e della società del territorio veronese. Altrettanto importante è la 40esima edizione di “I ragazzi alla scoperta di Verona”, che vuole far conoscere a ragazzi e adulti la città e il suo patrimonio culturale attraverso offerte didattiche inclusive, innovative e divertenti.
“Un prezioso momento d’incontro per scuole e famiglie, affinché possano accedere all’ampia offerta culturale cittadina che deve essere aperta e accessibile. Questa giornata ha lo scopo di informare i cittadini sulle iniziative e sulle attività offerte” – ha aggiunto l’assessora alla Cultura Ugolini Marta.













