“In tanti si sono stracciati le vesti, con la solita brutta abitudine di cavalcare il malcontento, senza però proporre soluzioni. Altri, invece, non ne parlano già più e la questione del caro bollette sembra essere già sparita dai temi della campagna elettorale – dice l’On. Mattia Fantinati, candidato per Impegno Civico nel collegio plurinominale di Verona -. Eppure è con questo che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi famiglie e imprese dovranno fare i conti ed è su questo che si misurerà la serietà della politica”.
“La nostra proposta è l’unica chiara e seria: un taglio delle bollette dell’80%, finanziato con i plusguadagni dello Stato attraverso IVA e accise incassati grazie all’inflazione, quindi senza fare ulteriore debito – spiega l’onorevole -. A mettere le mani nei conti pubblici facendo debiti che poi qualcuno, prima o poi dovrà saldare, sono capaci tutti”.
“Un decreto si sarebbe potuto fare subito, se in carica ci fosse un governo nel pieno delle sue funzioni, invece – come è ben noto – l’esecutivo Draghi è in carica solo per gli affari correnti e quindi non può metter mano, con provvedimenti straordinari, ai bilanci dello Stato – sottolinea Fantinati -. I responsabili li conosciamo bene, proprio quelli che hanno passato settimane a scandalizzarsi per le bollette, senza fare alcuna proposta”.
“A questo punto noi di Impegno Civico, lanciamo una sfida, dal prossimo 26 settembre: chiunque avrà la maggioranza in Parlamento e sarà al Governo abbia l’onestà e il coraggio di raccogliere la nostra proposta e renderla subito operativa. Non ci sono ostacoli finanziari, ma è solo questione di onestà politica – conclude l’onorevole -. Noi continueremo fino al giorno del voto, e anche dopo, a ricordare che le bollette possono essere tagliate dell’80%. Lo ricorderemo alle famiglie e alle imprese e non smetteremo un attimo di impegnarci in questo senso, dentro e fuori il Parlamento”.













