La scorsa settimana ci sono stati tre giorni ininterrotti di pioggia, una quantità di acqua pari al 50% di tutta quella caduta nel 2021, cosa che avrebbe avuto conseguenze ancora più gravi se l’amministrazione non fosse intervenuta con azioni di ripristino.
“Siamo intervenuti subito e in modo massivo per rimettere le spiagge a nuovo non appena le condizioni ce l’hanno permesso”, spiega il Sindaco di Garda Davide Bendinelli. “Dopo il maltempo le spiagge sono tornate nella loro forma migliore”.
E infatti, al di là degli episodi singoli di maltempo, la manutenzione delle spiagge è un’attività costante per l’amministrazione di Garda. “Da tempo abbiamo scelto di investire sulla riqualificazione senza inserire elementi che ne potessero deteriorare lo stato naturale, l’ecosistema – spiega Bendinelli -. Questo impone grandi sforzi da parte nostra perché gli interventi, per questo motivo, sono necessariamente più frequenti e più onerosi”.

A questo aspetto si aggiungono inoltre i recenti dati arrivati dalla Goletta dei Laghi 2022 di Legambiente. Un report in base al quale il 33% delle acque costiere e dei laghi è risultato “inquinato e fortemente inquinato” mentre quelle della sponda veronese del Garda hanno passato brillantemente l’esame. La loro qualità è risultata addirittura superiore a quella dell’anno passato.
“È un motivo di grande soddisfazione perché tutte le amministrazioni del Lago insieme ad Ags stanno investendo per dare garanzie rispetto alla qualità delle acque – dice Bendinelli -. Non sono tanto gli affluenti quanto gli scarichi realizzati probabilmente sessanta, settant’anni fa e che non sono ancora stati sistemati. Abbiamo lavorato, investito, fatto analisi e individuato i punti da cui proviene l’inquinamento. Lavoro che non è affatto semplice perché si tratta spesso di micropunti, di qualche singolo allaccio alla rete che crea disagi”.
“Abbiamo dovuto fare analisi a micro affluenti del Lago di Garda -prosegue Bendinelli- a torrenti, rigagnoli, fiumiciattoli. Lo abbiamo fatto capillarmente e i risultati si sono visti”.
Un risultato di cui l’amministrazione va molta fiera. Anche perché la siccità pesante di quest’estate avrebbe dovuto mettere a dura non solo il livello delle acque ma pure la loro qualità. “È doveroso ricordare che è molto più facile registrare un livello di inquinamento maggiore durante i periodi di siccità”, spiega Bendinelli.
“Emergono dalle piante tantissimi batteri che viceversa sarebbero stati trattenuti. Le piante hanno effetti depurativi, trattengono lo sporco. Cosa che con l’emersione non hanno potuto fare”.
“Quest’anno -dice- siamo stati vittime di attacchi mediatici da parte di giornali tedeschi e non solo. Si è voluto dipingere il Garda, per qualche motivo che non conosco, come un lago ‘finito’ a causa della siccità. E la cosa non era assolutamente reale. Anche negli ultimi giorni ci sono state situazioni utilizzate strumentalmente. Il fatto che un ragazzo abbia deciso di tuffarsi da un pontile privato dove l’acqua è bassa, e dove l’acqua è bassa sempre, anche in periodi non di siccità, non è un problema legato alle condizioni climatiche. E’ un problema di superficialità e di disattenzione. Spero adesso che si parli di queste buone notizie. Delle condizioni delle nostre spiagge e della qualità delle nostre acque. Spero che i media diano loro la stessa enfasi di quanta ne abbiano data ai problemi, veri e presunti, legati alla siccità”.













