Nei giorni scorsi il neo assessore Benini aveva confermato l’ampliamento del servizio dei certificati in edicola, con 6 le nuove edicole che hanno aderito al progetto del Comune mettendo a disposizione i loro spazi e la loro professionalità per la stampa dei certificati demografici digitali on line.
“Lavoriamo per dare al cittadino un servizio il più completo possibile – afferma l’assessore Benini-. In questo modo edicole e tabaccherie diventeranno un punto di riferimento insostituibile per i veronesi, in particolare per quelli che hanno meno dimestichezza con la tecnologia così come per coloro, penso agli anziani, che allo schermo del pc preferiscono la socialità del quartiere e l’esperienza dei nostri esercenti”.
Questa nota non è passata inosservata all’opposizione, con i consiglieri di circoscrizione Veronica Perazzolo, Raimondo Dilara ( 5^) e Alberto Padovani (4^) che spiegano: “Per anni l’ex amministrazione ha spiegato il contesto di difficoltà economica che non permetteva l’impiego di ulteriore personale. Forti le critiche e raccolte firme in questi anni dal PD, lo stesso Pd che con le manovre di bilancio a Roma toglieva i fondi alla pubblica amministrazione ed ai comuni. Ora che sono loro al governo della città, si sono resi conto della problematica deviando l’attenzione sui servizi on line”.
“Scopriamo dai giornali – continua la nota – che il neo assessore Benini accortosi delle oggettive difficoltà per reperire personale, abbia virato repentinamente sull’idea e l’attività fatta dall’amministrazione precedente, dichiarando di voler cercare di ampliare ad oltre 300 punti vendita con tanto di riunioni e assemblee. Ci fa piacere e porta a pensare che la strada era quella corretta, e oggettiva la difficoltà di riaprirle rispetto alla propaganda populista attuata”.
“Nel 2021 e 2022 Verona è la città Numero 1 in Italia per i servizi on-line ai cittadini, un lascito di buona amministrazione subito cavalcato e di cui andare fieri – dicono ancora i consiglieri -. Se vi sarà anche solo qualche possibilità di riaprire le Anagrafi di Circoscrizione saremo collaborativi, e auspichiamo ancora questa soluzione per anziani e residenti nei quartieri, ma nel frattempo restiamo vigili su chi urlava contro la bontà di alcune idee, e ora si ritrova a cantar vittoria sulle note del passato”.













