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Ags ai sindaci: “Si vieti l’utilizzo di acqua potabile per usi non domestici”

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Siccità ed emergenza idrica stanno assumendo caratteri eccezionali, per questo Azienda Gardesana Servizi ha inviato una nuova richiesta ai sindaci dei Comuni soci affinché emettano ordinanze vincolanti che vietino l’utilizzo di acqua potabile per usi che non siano strettamente domestici.

La richiesta di AGS alle Amministrazioni è di vietare “l’utilizzo di acqua potabile prelevata dalle reti di acquedotto per il riempimento delle piscine o destinato all’uso irriguo”, durante tutto il giorno, comprese le ore notturne. Il tutto fino alla conclusione dell’attuale grave situazione di emergenza idrica.

Unica deroga prevista è per “orti di modeste dimensioni, purché nelle ore di basso consumo (notturne)”, anche se proprio di notte si stanno rilevando i consumi maggiori. È importante che anche i Comuni rispettino l’ordinanza e che “per l’irrigazione di aree a verde (pubbliche e private) venga utilizzata acqua non potabile mediante l’utilizzo di autobotti o qualsiasi altro sistema alternativo alla rete acquedottistica”.

“La situazione è seria – ribadisce il presidente di AGS Angelo Cresco –. Non capire la gravità del momento è come mettere la testa sotto la sabbia. Chiediamo, pertanto, ai sindaci di emanare ordinanze che regolino in modo deciso l’uso dell’acqua potabile, destinandola ad uso strettamente domestico. Tutelare le comunità significa anche avere il coraggio di dire di no e di colpire gli abusi”.

A preoccupare AGS, infatti, sono i livelli di serbatoi e pozzi che, viste le condizioni di estrema siccità non destinata a mutare nel breve periodo, vanno assolutamente tutelati, soprattutto nelle ore notturne. E, invece, ormai da più di un mese, “si verificano prelievi notturni dalla rete ben superiori rispetto alle ore diurne, talvolta più che raddoppiati, ad indicare chiaramente che durante la notte vi è un ingente uso di acqua potabile per scopi non domestici, probabilmente imputabili in gran parte a sistemi di irrigazione automatici”. Una situazione non più sostenibile perché le ore notturne sono essenziali per il ripristino dei livelli nei serbatoi e per consentire eventuali interventi di manutenzione sugli impianti.

Il pericolo concreto, lo scrive chiaramente il presidente Cresco nella sua richiesta ai sindaci, è che “il sistema acquedottistico attuale non sia sufficiente a soddisfare la richiesta globale, e che pertanto possano verificarsi disservizi significativi con durata di ore se non di giorni”.

“Garantiamo supporto a ciascuna Amministrazione – chiarisce il presidente Cresco – nel far rispettare le ordinanze. Il personale di AGS effettuerà controlli sul territorio, soprattutto, durante il periodo notturno auspicando, nel contempo, che le singole Amministrazioni comunali si attivino con la Polizia locale e con la Protezione civile affinché venga evitata qualsiasi occasione di utilizzo non consentito della risorsa idro-potabile”.

AGS si riserva anche la possibilità di chiudere i contatori delle utenze (pubbliche e private) destinate all’esclusivo uso irriguo, secondo quanto previsto dal Regolamento di Acquedotto per condizioni di emergenza idrica.



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