Sono arrivati in questi giorni nella sede di Amia 3 defibrillatori di nuova generazione, totalmente automatici e progettati per essere di facile utilizzo anche da parte di utenti inesperti. Un’iniziativa che aumenta la sicurezza sul posto di lavoro e voluta dai vertici della società in un momento storico particolare che ha già “provato” moltissimi dipendenti per via dell’emergenza Covid.
Una recente statistica ha evidenziato infatti che in Italia il 5% degli arresti cardiaci si verifica sul posto di lavoro. Da qui la decisione dell’acquisto dei defibrillatori, uno strumento intelligente che analizza il ritmo cardiaco in massimo 20 secondi ed invia una scarica elettrica di alto voltaggio al cuore per riportarlo al suo normale ritmo.
La norma vigente relativa alla Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (D.Lgs 81/08) non prevede la dotazione di defibrillatori semi automatici o automatici da parte delle aziende, ad eccezione di alcuni sporadici casi. Ma sempre più aziende, e tra queste proprio Amia, hanno deciso di dotarsi volontariamente di un defibrillatore, considerato oramai lo strumento principale di prevenzione delle morti bianche.
“Le 3 apparecchiature sono già state posizionate nei punti di maggiore fruizione della nostra sede (2 negli uffici di via Avesani e 1 nell’isola ecologica antistante) e sono perfettamente operative – ha commentato il presidente Bruno Tacchella -. Nelle prossime settimane verranno inoltre appositamente formate una decina di dipendenti sul corretto utilizzo degli strumenti. Abbiamo fortemente voluto questa dotazione perché avere un defibrillatore in azienda significa alzare la possibilità di sopravvivenza di oltre il 50%. Ogni giorno milioni di persone trascorrono almeno 1/3 della loro giornata in azienda, per questo è fondamentale garantire ai nostri dipendenti serenità e sicurezza adeguate”.













