Home Articoli Valdegamberi: “La politica e i sindacati agricoli sono i primi responsabili della morte dell’alpeggio”

Valdegamberi: “La politica e i sindacati agricoli sono i primi responsabili della morte dell’alpeggio”

Condividi


Condividi

“La morte dell’alpeggio in Italia ha dei precisi colpevoli: le associazioni sindacali agricole e la politica inetta”. A dirlo il consigliere regionale Stefano Valdegamberi che punta il dito contro politica e sindacati che a suo dire negli anni hanno penalizzato questo tipo di attivià agricola.

L’alpeggio è un’attività agricola di gestione della malga o alpe tra le più antiche, basata sulla transumanza estiva del bestiame. In genere è praticata ad altitudini comprese tra i 600 e i 2400 metri. Inizia con la salita in quota per la monticazione, tra la fine di maggio e metà di giugno e termina con la demonticazione, cioè la ridiscesa nel fondovalle o in pianura verso la metà del mese di settembre.

“Le predazioni quest’anno superando i già elevatissimi numeri da record dello scorso anno. Da gennaio a giugno 2022 le predazioni ufficiali (quelle reali sono molte di più, in quanto spesso non vengono denunciate) in Lessinia sono state di ben 88 capi, con un aumento del 22% rispetto lo scorso anno – prosegue Valdegamberi -. Sto ancora aspettando dalle associazioni agricole, a partire dalla Coldiretti, un pur minimo cenno sulla proposta normativa che avevo sottoposto, chiedendo un loro sostegno”.

Sono passati mesi e nessuno ha mai mosso un dito. Questo la dice lunga sull’interesse delle associazioni sindacali per gli allevatori e la montagna – afferma con durezza il consigliere -. Sono più interessati all’agricoltura assistita dalla burocrazia di micro aziende che, terminato l’effetto del contributo pubblico, muoiono con la stessa velocità con cui sono nate”.

Gli allevatori stanno rinunciando all’alpeggio. Basta una passeggiata sui pascoli della Lessinia per rendersi conto della diminuzione del carico di bestiame. Siamo consapevoli che in pochi anni senza il bestiame vedremo alterato il paesaggio della Lessinia come noi tutti lo conosciamo? La sfiducia degli allevatori è altissima ma la perdita non è solo la loro ma dell’intera collettività. Si evitino i piagnistei e le attribuzioni di colpe a destra e a manca: all’estero molti Paesi stanno affrontando il problema con il buon senso e la ragione. Prendo atto che in Italia sia la politica che i sindacati agricoli sono del tutto disinteressati a questi problemi”, prosegue Valdegamberi. 

“Mai una parola spesa da Coldiretti in questi anni e zero interventi a Roma sul tema lupi fatti dalla politica. Poi, mi raccomando, predicate che – dobbiamo tutelare la montagna -“, conclude sarcastico il consigliere.



Ti potrebbe interessare...

VCC Bernardi Verona, Raid del Lugana 2026: domenica si parte, oggi ultimo giorno per iscriversi

Motori pronti a rombare e iscrizioni agli sgoccioli. Il 32° Raid del...

Ramadan a Santa Lucia, scontro Padovani-Buffolo. Mascanzoni (FdI): “Questioni legittime”

La celebrazione di fine Ramadan accende il confronto politico in città. Al...

Ass. Buffolo rilancia La Grande Sfida: a Verona sport e inclusione il 19 e 21 marzo

Torna in città La Grande Sfida, l’iniziativa simbolo dello sport inclusivo, con...

Ass. Benini inaugura la nuova piazzetta Bra’ Molinari: “da parcheggio a salotto urbano”

Da parcheggio a nuova piazza pedonale nel cuore della città. È stata...

“Autospurgo