Dice Flavio Tosi (Forza Italia): “È normale che ogni candidato, al ballottaggio, provi ad allargare la sua base di consenso. Però servirebbe un minimo di coerenza… Sboarina dopo averci ricordato ogni giorno in questa campagna elettorale gli effetti negativi del Covid sulla sua amministrazione (che però era improduttiva prima ed è rimasta improduttiva anche dopo, oltre ad essersi connotata per aver aiutato poco o nulla le attività economiche più colpite dai lock down), per una manciata di voti in più chiede l’appoggio del no vax Zelger (il quale tra l’altro giustamente gli ha sbattuto la porta in faccia) e ottiene l’appoggio dell’altra candidata no vax Barollo. Un’incoerenza che denota anche debolezza”, commenta Flavio Tosi.
Tosi poi chiarisce il punto su un presunto accordo a Verona con Forza Italia: Queste strumentalizzazioni – continua Tosi – sono l’ennesimo gesto arrogante nei confronti del partito fondatore del centrodestra. Un’arroganza che ha toccato il suo culmine con il rifiuto di Sboarina all’apparentamento, un rifiuto che è una mancanza di rispetto al 24% dell’elettorato, oltre che un grave errore strategico, come è stato sottolineato tra i tanti anche da Matteo Salvini e Guido Crosetto. Pensiamo a quanto detto dal Sindaco uscente in questa campagna elettorale: che Forza Italia al primo turno stava giocando nel campo avverso al centrodestra, o che Forza Italia non è un partito ma solo un logo. Frasi inaccettabili e, a risentirle, fa sorridere vedere ora gli sboariniani provare ad accaparrarsi i voti degli elettori di un partito che per anni hanno pesantemente dileggiato, tanto da costringerlo ad uscire ufficialmente dalla maggioranza di Palazzo Barbieri”.













