“Pur ritenendo positive, chiare ed equidistanti le proposte del candidato sindaco Alberto Zelger, che con Verona per la Libertà abbiamo sostenuto nell’esperienza del voto amministrativo e che vogliamo ringraziare per essere stato l’unico politico veronese a ergersi contro la narrativa Covid e contro il green pass, riteniamo che la natura di una battaglia nata dalla piazza libera e non ideologica debba e possa rimanere tale”, dicono i rappresentati di Verona per la Libertà.
“Dobbiamo incidere giorno dopo giorno, mese dopo mese sulle decisioni di chi ad oggi sta sopra le nostre teste, senza se e senza ma, senza giustificazioni elettoralistiche e senza le promesse vane di politici di professione – continua la nota -. Saranno infatti questi stessi politici, tra qualche mese, ad eseguire pedissequamente gli ordini dall’alto come fatto negli ultimi due anni, forse rinchiudendoci ancora, razionalizzandoci la spesa o la luce a causa della guerra della Nato in Europa, adottando una carta di credito sociale come già proposto a Bologna, o vietando ad un musicista russo di esibirsi nel Comune di Verona”.
“Al di là della validità e dell’accoglienza o meno di alcune proposte, conosciamo le lusinghe quando ci sono in ballo milioni di euro e quando si promette oggi per poi non riuscire più a mantenere domani “per cause non dipendenti dalla propria volontà – proseguono -. Per questo Verona per la Libertà non sosterrà mai nessun candidato sindaco già allineato alla narrativa che accompagna l’avvento del nuovo ordine mondiale.
Non siamo riusciti ad entrare in Consiglio Comunale da uomini e donne liberi? Ritorneremo nella piazza per moltiplicarla, visto il futuro che ci aspetta”.













