Home Articoli Amministrative: niente accordo con Tosi, Sboarina va al ballottaggio da solo

Amministrative: niente accordo con Tosi, Sboarina va al ballottaggio da solo

Condividi


Condividi

“Il cuore della maggioranza dei veronesi batte già unito nel centrodestra a prescindere dai tecnicismi e dallo spostamento di uno o più simboli da una parte all’altra della scheda elettorale. Ringrazio Tosi e Forza Italia per l’apertura ufficiale all’apparentamento, così come il presidente Silvio Berlusconi che nelle scorse settimane aveva già dichiarato che il suo partito al ballottaggio avrebbe appoggiato chi si muove in questo alveo, ma la nostra è una scelta di coerenza, senz’altro coraggiosa, però rispettosa dell’elettorato, e per noi quest’aspetto viene prima di ogni altra cosa”, così Federico Sboarina in piazza San Zeno pare chiude ad un possibile accordo con Flavio Tosi.

“Noi il contratto abbiamo deciso di firmarlo direttamente con i veronesi – continua il sindaco – e non all’interno dei palazzi per mezzo di un apparentamento tecnico che non sarebbe stato apprezzato dai cittadini e avrebbe regalato alla sinistra, per una stranezza della legge, un maggior numero di consiglieri comunali. Auspichiamo un grande incontro pubblico di tutta la famiglia di centrodestra in grado di garantire sin d’ora un percorso amministrativo comune e trasparente nell’interesse della città”.

“Verona che non può permettersi di ritornare ai tempi bui di Paolo Zanotto, tra il 2002 e il 2007. Ora è una scelta di campo, ora si decide il futuro della città dei prossimi 40 anni: proseguire con le grandi opere e continuare a creare lavoro e benessere in piena sintonia e collaborazione col buongoverno regionale di Luca Zaia, o fermare bruscamente la crescita di Verona condannandola all’isolamento e alle vuote battaglie di una sinistra lontana anni luce dalle vere esigenze dei veronesi”.

“Il mancato accordo tra Sboarina e Tosi, non sposta di una virgola il giudizio su questa destra – commenta Giorgio Pasetto (+Europa Azione) -. Purtroppo, da un sindaco eletto come civico, che durante il mandato aderisce a un partito per assicurarsi il futuro politico e un ex sindaco che fa la stessa cosa solo dopo avere incassato i voti del primo turno, c’è da aspettarsi di tutto. Anche che questo mancato accordo sia solo una operazione  di facciata, anzi, di faccia. Quella faccia che entrambi stavano per perdere davanti ai loro elettori.  Una cosa è certa: Verona è l’ultimo dei loro interessi. Per far cambiare questo giudizio , dopo le giravolte degli ultimi giorni, dovrebbero avere il coraggio di dichiarare che non li troveremo candidati alle elezioni politiche del prossimo anno. Ma naturalmente non possono farlo. Fortunatamente tanti veronesi hanno capito che c’è la possibilità di una svolta, altri lo capiranno da qui al giorno del ballottaggio”.



Ti potrebbe interessare...

Ass. Benini inaugura la nuova piazzetta Bra’ Molinari: “da parcheggio a salotto urbano”

Da parcheggio a nuova piazza pedonale nel cuore della città. È stata...

A Verona tre opere di Banksy: al Museo della Radio un piccolo tesoro nascosto

Banksy continua a far parlare di sé in tutto il mondo, tra...

Conto alla rovescia al Platys: tra tre giorni al via le “CRALimpiadi”

Lo sport come leva di aggregazione e lo spirito di squadra che...

Furto di bici in centro, poi l’aggressione: arrestato 21enne marocchino

Tentato furto in pieno centro storico e reazione violenta contro gli agenti....

“Autospurgo