Con la Variante 29 inizia anche l’iter per riqualificare Villa Pullè, storica dimora del Chievo, e gli spazi verdi che la circondano. Un intervento che toglierà il compendio dallo stato di abbandono e di degrado in cui versa da molto tempo e permetterà di dotare il quartiere di un nuovo polmone verde. Legata al progetto di recupero vi è infatti la cessione della parte di parco prospiciente la piazza del Chievo, che passa dalla proprietà della società Invimit Sgr Spa, completamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, al Comune, che a sua volta cede ad Invimit una quota di area verde più interna, confinante con l’Istituto Alberghiero.
Villa Pullè si trova da anni in uno stato di abbandono e forte degrado, ma dopo aver contattato direttamente l’Inps si è ottenuto il conferimento, già nel 2018, di Villa Pullè al fondo immobiliare Invimit Sgr Spa, che ha scelto l’immobile veronese per un investimento di alto livello. Verona è infatti una delle sette città italiane in cui Invimit è impegnata con il progetto pilota del ‘senior housing’, che prevede la realizzazione di residenze per over 65 autosufficienti e di tutti i servizi legati alle esigenze di questa fascia di età, dalla telemedicina alla teleassistenza, dai centri diagnostici alle cure termali. Un mix di servizi che saranno aperti a tutti, a vantaggio quindi del quartiere e dei veronesi, tra cui spazi per famiglie e bambini.
L’investimento ipotizzato è di circa 20 milioni di euro a carico di Invimit, che punta a concludere i lavori in meno di tre anni. Oggi è stato effettuato il sopralluogo da parte del sindaco nell’area e nell’androne dell’edificio, insieme al presidente Invimit Nuccio Altier, all’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala e all’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto.













