Home Articoli Dimissioni di Bassi, l’ex assessore fa chiarezza, “qualcuno della maggioranza chiese il mio allontamento”

Dimissioni di Bassi, l’ex assessore fa chiarezza, “qualcuno della maggioranza chiese il mio allontamento”

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Dopo le dimissioni di Andrea Bassi da assessore del Comune di Verona sui giornali, e non solo, sono iniziate a circolare le voci più disparate, questo, unito alle notizie di stampa delle ultime settimane sulle indagini che gli organi preposti stanno svolgendo riguardo ad alcune concessioni di impianti sportivi, hanno spinto l’ex assessore a fare chiarezza.

“Dal novembre 2020 ho ricoperto il ruolo di assessore del comune di Verona con delega, tra le altre, all’edilizia sportiva – spiega l’assessore -. Successivamente, a seguito della riorganizzazione della pianta organica del giugno 2021, al settore Edilizia Sportiva sono state accorpate pure le deleghe relative alle concessioni di impianti sportivi economicamente rilevanti (prima in capo al settore Sport e Tempo Libero)”.

“Sia prima sia dopo ho avuto più volte modo di evidenziare come, a mio giudizio, ci fossero questioni ed aspetti relativi alla gestione di queste deleghe che suscitavano in me dubbi e preoccupazioni, anche se quasi sempre si riferivano a fatti accaduti prima della mia nomina ad assessore. Queste situazioni sono state spesso fonte di discussione e di tensione interna”, sottolinea Bassi.

“Venendo alle cronache di questi giorni e al Centro De Stefani, a fine ottobre 2021 ricevetti un esposto di un cittadino che mi segnalava tutta una serie di gravi irregolarità relativamente alla questione di cui si dibatte oggi – racocnta Bassi -. Riferendosi a fatti avvenuti prima della mia nomina e non rientrando certo nei compiti di un assessore quello di svolgere indagini di tipo amministrativo e/o penale, l’ho protocollato. Nei giorni successivi, non avendo ricevuto alcun riscontro né dal Sindaco né da nessun’altro organo dell’Amministrazione, ho scelto la strada a mio parere più corretta e più trasparente ovvero quella di trasferire alle autorità competenti l’esposto, offrendo nel contempo la massima collaborazione istituzionale”.

“Nei mesi successivi il clima interno alla Giunta si surriscaldò ulteriormente, culminando in una turbolenta riunione dove ebbi un acceso diverbio con un collega assessore, usando toni certamente non opportuni e per i quali mi scusai il pomeriggio stesso – chiarisce l’ex assessore -. Preciso che l’oggetto di quell’ultima discussione non fu la questione De Stefani, ma una delibera di elargizione di contributi economici”.

“Dopo quei fatti uno dei gruppi di maggioranza, minacciando l’uscita dalla stessa nel caso in cui ciò non fosse avvenuto, chiese il mio allontanamento. Sentendomi fortemente a disagio e non avvertendo più la fiducia necessaria che ritenevo fondamentale per affrontare la delicatezza di molte spinose questioni, decisi conseguentemente di sollevare me stesso e tutte le parti dall’imbarazzo rassegnando le dimissioni dalla carica”, conclude Bassi.



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