Il Consigliere regionale e capolista di Forza Italia alle Comunali, Alberto Bozza, spiega: “Il reddito grillino incentiva il lavoro sommerso, ma confermare last minute i plateatici allargati non ha permesso agli esercenti di programmare per tempo l’attività estiva. Necessario abbassare anche il costo del lavoro, troppo elevato per le imprese”.
“Il turismo sta riprendendo alla grande, anche se troppo mordi e fuggi e low cost, ma bar e ristoranti non trovano personale. Al reddito di cittadinanza grillino e all’eterno problema dell’alto costo del lavoro che si devono accollare le imprese, si sommano fattori interni, attribuibili all’amministrazione comunale uscente”.
Bozza dice: “È evidente che il reddito di cittadinanza, misura demagogica del Movimento 5 Stelle, che non ha posto limiti al sussidio, incentiva il lavoro sommerso, non regolare. Succede che a più di qualcuno basta lavorare in nero poche ore per arrotondare il reddito di cittadinanza. Aggiungiamoci che l’Italia è tra i Paesi europei dove il costo del lavoro per le imprese è tra i più alti”.
Ma ci sono anche fattori tutti veronesi, imputabili all’amministrazione uscente, dice Bozza: “Sulla proroga dei plateatici allargati si è atteso troppo, si è concessa all’ultimo momento, ormai a ridosso dell’estate. In questo modo bar e ristoranti non hanno potuto programmare la stagione per tempo. Se io titolare di un’attività per mesi non so se potrò lavorare con o senza il plateatico, ovviamente aspetto ad assumere. L’amministrazione Sboarina si è fatta trovare impreparata”.













