Si avvicina il 12 giugno e torna prepotente la febbre da sondaggi. “il Veronese Magazine” ha commissionato a ‘DemetraOpinioni.net’ un sondaggio fatto tra il 25e 26 maggio. Ecco i risultati: al 1° posto il candidato del Centro-sinistra Damiano Tommasi con il 37,2% delle preferenze, segue 2° posto per Flavio Tosi con il 31,9%, che rispetto alla precedente rilevazione (sempre di Demetra) è in crescita e scivola al 3° posto l’attuale sindaco Federico Sboarina, in calo e che così sarebbe fuori dal ballottaggio.

Facciamo una prima analisi: intanto abbiamo conferma che il centrosinistra unito può raccogliere un buon numero di preferenze, tanto che è dato al primo posto. Seconda cosa che Tosi da mesi continua a crescere nei sondaggi, a danno del sindaco uscente, i cui possibili elettori sono divisi.
Analizziamo adesso i dati in rapporto alle scorso elezioni. Dopo la cometa Salemi, il centrosinistra unito cerca di vivere della luce riflessa di Damiano Tommasi, il volto nuovo di queste elezioni. Tosi invece si ripresenta in prima persona dopo aver candidato nel 2017 Patrizia Bisinella (ora sua moglie). Allora prese attorno al 24%. Adesso gode del sostegno anche di Forza Italia, di una quota di delusi di Sboarina e del suo ritorno in prima persona. Sboarina invece confermerebbe più o meno le preferenze di 5 anni fa e i punti persi li guadagnerebbe grazie al fatto di essere il sindaco uscente.
Infine ecco gli scenari in caso di ballottaggio: i dati ci dicono che Tommasi vincerebbe in uno scontro diretto con Tosi o Sboarina, e Tosi vincerebbe invece sul sindaco uscente, che quindi in nessuno dei panorami illustrati riuscirebbe a farcela. Risultato decisamente sotto le aspettative per chi ha amministrato la città per 5 anni.



“Il sondaggio commissionato da “Il Veronese Magazine” e pubblicato sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in merito alle elezioni comunali, ci dà al ballottaggio e in crescita. Solo i sondaggi pubblicati sui siti governativi sono attendibili, gli altri sono propaganda spiccia”, dice Tosi.

Una battaglia a distanza a suon di numeri che arriva dopo i dati pubblicati qualche giorno fa su Repubblica dei quali si è fatta forte la maggioranza che sostiene l’attuale Primo cittadino.
Forse ha ragione chi, in questo panorama politico così complesso, dice che tutti e tre i candidati hanno il 30% di speranze di vincere. Anche perché la possibilità di un ballottaggio si fa sempre più concreta e lì bisognerà giocare a carte scoperte.
Per chiudere, un ultimo dato sugli indecisi o gli astenuti, che a Verona sono tanti, un sottobosco fatto da sfiduciati o disinteressati dal mondo politico. Ma andare a votare è importante, non solo perché è un diritto, ma perché è anche un nostro dovere non delegare ad altri le decisioni importanti sulla nostra vita.













