Alberto Bozza, Consigliere regionale e capolista di Forza Italia alle Comunali del 12 giugno spiega: “Non basta prorogare solo fino a settembre i plateatici allargati. Tra l’altro facendo pagare il canone di concessione a tariffa piena. Noto che esponenti dell’amministrazione Sboarina si stanno facendo belli per una proroga che è il minimo sindacale e che non rappresenta una novità, dato che era stata decisa a marzo. Per di più rimangono ancora esclusi e penalizzati quelli che non avevano chiesto l’allargamento del plateatico nei mesi antecedenti. Ma c’è una questione di merito che non è stata affrontata: in una città a vocazione turistica come Verona, occorre più coraggio per sostenere le attività economiche, quindi i plateatici allargati vanno prorogati fino a fine anno e la tassa di concessione ridotta del 50%. A Vicenza è stato fatto, ma altrove ci si è spinti ancora più in là. A Ferrara i plateatici sono gratuiti fino a fine anno, a Legnago fino a settembre. Credo sia un buon compromesso arrivare almeno al dimezzamento del canone come a Vicenza, invece l’Amministrazione Sboarina a Verona non lo vuole. Così gli esercenti non possono programmare come si deve l’attività, a partire dall’assunzione di personale stagionale”.
A proposito di programmazione, Bozza riflette: “Siamo davanti a un metodo sbagliato dell’Amministrazione comunale uscente, che fino a oggi ha deciso e comunicato le proroghe sempre a spizzichi e bocconi e di tre mesi in tre mesi. Così chi ha un bar o ristorante ha più difficoltà a capire come e con chi potrà lavorare. Già oggi è difficile reperire personale nel settore turistico, ricettivo e della ristorazione, se in più chi amministra crea ulteriori incertezze allora si aggrava il problema. Dal 12 giugno, con la nuova amministrazione, cambieremo metodo”.













