Home Articoli Funivie del Baldo, il Tar impone di fornire la documentazione su Sboarina. Tosi: “Strano scambio di consulenze, come si giustificano?”

Funivie del Baldo, il Tar impone di fornire la documentazione su Sboarina. Tosi: “Strano scambio di consulenze, come si giustificano?”

Condividi


Condividi

Funivie del Baldo dovrà fornire i documenti giustificativi riguardanti le consulenze, comprese tra il 2017 e il 2020, a favore dell’avvocato Sboarina, in quel periodo già Sindaco. A chiedere le carte era stato il consigliere provinciale Zeno Falzi, che però si era visto negare due volte la richiesta di accesso agli atti e quindi si è rivolto al Tar. E con la sentenza di ieri, 23 maggio 2022, il Tribunale amministrativo gli ha dato infine ragione e ha imposto che venga fornita tutta la documentazione entro 30 giorni.

Era quindi lecita la richiesta del consigliere Falzi che, come rappresentante del principale socio dell’ente, da mesi chiedeva di vederci chiaro. Adesso anche la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo in merito a questi fatti per fare luce su tutta la vicenda.

“Il Tar – dice Tosi – conferma il comportamento opaco e poco trasparente, nonché illegittimo, di Funivie del Baldo, che per due volte si è rifiutata di fornire i documenti. Stiamo parlando di 97 mila euro di consulenze che Sboarina ha fornito da avvocato, ma quando era già Sindaco, quindi dal 2017 al 2020. Una cifra ragguardevole per chi dovrebbe essere impegnato h24 a fare il Sindaco, tra l’altro una parte percepita in piena epoca Covid, con gli impianti fermi. Notevoli anche le tante ‘coincidenze’ che ci sono in questa storia”. 

Tosi spiega infatti che “dal 2014 al 2019 il Presidente di Funivie era Daniele Polato, oggi Consigliere Regionale, che fino al 2020 è stato Assessore di Sboarina e da anni è suo stretto sodale politico, prima in Battiti e poi in Fratelli d’Italia. Dal 2019 Polato è stato sostituito dal suo amico Pier Giorgio Schena, anche lui avvocato. E, guarda caso, tra gli enti presieduti da Sboarina e Schena corre un singolare scambio di consulenze: Funivie del Baldo le paga all’avvocato Sboarina, mentre Fondazione Arena dal 2018 s’avvale della consulenza dell’avvocato Schena, totale quasi 140 mila euro lordi. Qui siamo oltre al conflitto d’interessi, anzi ironicamente potremmo definirla una convergenza di interessi”. 

“Non è l’unica vicenda opaca che riguarda direttamente o indirettamente il Primo Cittadino uscente, si veda il caso del licenziamento illegale di Alfeo in Serit, il mancato reintegro di Toffalori nel Consorzio Zai e la vicenda della casa appena ristrutturata da 200 metri quadri in centro storico comprata a meno di metà prezzo. Il paladino, a parole, della legalità, non spiega troppe cose”, sottolinea Tosi.  

“Sboarina – aggiunge Michele Croce, leader di Prima Verona – parla tanto di trasparenza e legalità, ma ne fatti la sua condotta è ben diversa. Se verrà confermato quanto emerso fin qui, spieghi ai Veronesi questo indecente scambio di consulenze, che si configura un fatto gravissimo”.



Ti potrebbe interessare...

Ass. Benini inaugura la nuova piazzetta Bra’ Molinari: “da parcheggio a salotto urbano”

Da parcheggio a nuova piazza pedonale nel cuore della città. È stata...

A Verona tre opere di Banksy: al Museo della Radio un piccolo tesoro nascosto

Banksy continua a far parlare di sé in tutto il mondo, tra...

Conto alla rovescia al Platys: tra tre giorni al via le “CRALimpiadi”

Lo sport come leva di aggregazione e lo spirito di squadra che...

Furto di bici in centro, poi l’aggressione: arrestato 21enne marocchino

Tentato furto in pieno centro storico e reazione violenta contro gli agenti....

“Autospurgo