Dopo essere stato “dimenticato” dagli industriali, adesso Alberto Zelger viene silurato anche dagli ingegneri, ma come la volta precedente non è disposto a subire in silenzio: “sono stati invitati tre candidati e altri tre no, credo che il mancato invito non sia solo una amncanza di rispetto, ma anche un segnale di scarsa lungimiranza in un periodo di grandi trasformazioni sociali che potranno essere superate solo con il contributi di tutti”, spiega Zelger.
“Non credevo che l’Ordine degli Ingegneri potesse scavalcare le regole scritte della democrazia sostanziale – continua Zelger -. Dispiace che i loro iscritti non possano sentire le nostre proposte, cercheremo di farle conoscerle attraverso altri canali”.
“Mi rendo conto che la regola della par condicio si applichi solo ai media, e non alle organizzazioni private – conclude il candidato -. Resta il fatto che con questi limiti prevarranno sempre e soltanto le cordate politiche finanziate e sostenute dai poteri forti, con grave vulnus della democrazia”.













